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mercoledì 6 luglio 2011

La casta salva le poltrone delle Province

Nel 2008 i programmi di PD e PDL spiegavano come fosse assolutamente necessario eliminare le province in quanto i loro compiti amministrativi possono essere svolti in modo efficace da regioni e comuni.

Queste cose si dicono dal 1970, anno di istituzione delle regioni. Passino i primi vent'anni dove le regioni esistevano praticamente solo in modo formale, tuttavia il periodo successivo non è giustificabile: ogni anno le province fanno spendere agli italiani circa DIECI MILIARDI di euro di soli costi di amministrazione.

In questi giorni i partiti hanno avuto modo di esprimersi sull'abolizione di un ente da tutti definito inutile. Ecco l'esito della votazione, copio i dati dal Fatto Quotidiano:

Voti contrari: 225, cioè quasi tutto il Pdl e la Lega.  
Favorevoli: 83 tra Idv, Terzo Polo e qualche cane sciolto.  
Astenuti: 240, praticamente il Pd intero.

Con questa legge elettorale i cittadini non possono decidere gli individui che siedono in parlamento, l'unica cosa che possono votare è un programma e il simbolo di partito a cui fa riferimento.
Ora a non essere rispettate non sono solo parole su un pezzo di carta, ma tutte quelle persone che a quelle parole hanno deciso di credere.
Un'altra presa per il culo da non dimenticare.


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