E' ufficiale, neanche i politici sanno dove andare a prendere i soldi: hanno cambiato ancora idea, passo indietro per la questione delle pensioni descritta qui sul blog nella giornata di ieri e nuovo passo avanti per aumento dell'iva e contributo di solidarietà.
Ai politici gira la testa, qualsiasi cosa propongano scatenano polemiche feroci (purtroppo solo sul web). Per questo motivo oggi voglio provare ad andargli incontro e suggerirgli provvedimenti intelligenti per fronteggiare la crisi. Qualcosa mi dice che se accogliessero il mio suggerimento nessun cittadino in buonafede aprirebbe bocca ma ho come l'impressione che non accadrà MAI.
I SOLDI DEVONO ESSERE PRESI....
- da chi ha beneficiato dello scudo fiscale tassando i loro capitali come minimo di un ulteriore 35% in modo da raggiungere un'aliquota totale del 40%, meglio sleali con i disonesti che carnefice degli onesti;
- eliminando SUBITO le province e tagliando SUBITO numero, vitalizi, privilegi e pensioni dei parlamentari in modo retroattivo;
- facendo pagare le tasse a tutte le proprietà della Chiesa che non siano luoghi di culto (e sono innumerevoli);
- facendo un'asta per le frequenze televisive come in tutto il resto del pianeta senza assegnarle a tavolino a Mediaset e Rai, questo porterebbe nelle casse dello stato circa 4-5 miliardi di euro;
- contributo di solidarietà per tutti i ricchi come precedentemente previsto (altro che abolirlo e andare in tv a vantarsi: "non metteremo le mani nelle tasche degli italiani");
- fare norme serie anti-evasione e anti-corruzione, così tanto per cambiare!
- facendo una VERA riforma della giustizia che preveda in caso di sconfitta in secondo grado il pagamento delle spese secondo le proprie possibilità e che la pena possa essere inasprita (non solo che sia uguale o minore come succede tuttora). Ovviamente abolizione della prescrizione, così gli imputati che sanno di essere colpevoli la finiscono di tirarla lunga per arrivarci. Il risparmio non è calcolabile sui tempi e i costi della magistratura;
- dal ritiro immediato delle truppe italiane all'estero e da una diminuzione sensibile delle spese per la difesa;
- dall'abolizione del finanziamento ai giornali, quelli che non vendono devono chiudere com'è giusto che sia, perchè dobbiamo mantenere giornali come Libero, il Giornale e carta straccia varia?
- dall'abolizione dei rimborsi elettorali ai partiti (alias finanziamenti pubblici, già respinti con un referendum nei primi anni 90);
- imponendo un tetto massimo per qualsiasi pensione a 3000/4000 euro al mese, non vedo come un pensionato debba avere una pensione superiore a tale cifra per vivere dignitosamente.
Come vedete le possibilità sono innumerevoli. PRIMA lo stato ha il dovere e l'obbligo di prendere i soldi dalla lista sopra esposta e solo DOPO può permettersi di chiedere sacrifici a noi altri.
Spero di aver chiarito le idee a quelle persone (poche) che ancora pensano che i sacrifici per noi siano inevitabili.
Domani è un altro giorno, chissà quale bieca modifica si inventeranno.
Amazon
giovedì 1 settembre 2011
mercoledì 31 agosto 2011
Classe politica CRIMINALE per una manovra che fa A PEZZI il nostro futuro
Hai fatto il militare perdendo un anno della tua vità e probabilmente un anno di stipendio? Hai speso migliaia di euro per riscattare gli anni passati all'università?
Caro contribuente il governo ti ha pensato ancora: questi anni non saranno conteggiati per la determinazione dell'età pensionabile.
Infatti, il medico che ha passato dieci anni sui libri e una volta divenuto professionista ha voluto pagare l'Inps fior di quattrini per andare in pensione un po' prima beh, dovrà lavorare dieci anni in più.
Se poi sei tra coloro che sono nati prima dell'86 e hai dovuto fare il servizio militare beh, sappi che sarà tutto tempo di cui lo stato si è impossessato: i mesi passati a servirlo infatti, non verranno più conteggiati nella tua pensione. Hai quindi non solo dato in prestito un sacco di tempo che potevi spendere acquisendo uno stipendio ma da oggi il tuo tempo non ti verrà mai più restituito.
I politici italiani hanno l'incredibile capacità di vedere oltre ciò che la nostra mente può concepire: ti sembra che abbiamo finalmente toccato il fondo ma loro trovano sempre un modo per continuare a scavare.
Quali le altre modifiche della manovra? Beh l'abolizione del contributo di solidarietà, oh gaudio! Niente tasse per i più ricchi nemmeno questa volta! Francamente non vedevo l'ora.
Berlusconi va poi a Studio Aperto a vantarsene: "non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani"! Ora caro Silvio, ti faccio una domanda retorica "CI STAI PRENDENDO PER IL CULO???"
Pur avendo diminuito i tagli agli enti locali essi rimangono di un'entità mostruosa, le tasse di conseguenza non possono che aumentare e a farne le spese saranno sempre i soliti poveracci.
Intanto i tagli dove davvero si dovrebbero fare, cioè abolizione totale delle province e taglio ai parlamentari, dovranno essere messi in atto con una revisione costituzionale con tutto ciò che esso comporta. Se mai andranno in porto questi provvedimenti (cosa del tutto incerta) non sarà mai prima del 2013, probabilmente non con questa legislatura. Corruzione ed evasione fiscale non vengono nemmeno minacciate e di una tassa ulteriore sui beneficiari dello scudo fiscale non se ne parla proprio, lo stato è sempre attento ad essere leale con i disonesti e boia per gli onesti.
A svegliarsi devono essere soprattutto i nati negli anni ottanta, un'intera generazione perduta sotto i colpi di uno stato che li considera solo come un problema e non come una risorsa: gli stanno distruggendo le università e facendo a pezzi un futuro già prima del tutto incerto. Alziamo la testa, tutti insieme.
Caro contribuente il governo ti ha pensato ancora: questi anni non saranno conteggiati per la determinazione dell'età pensionabile.
Infatti, il medico che ha passato dieci anni sui libri e una volta divenuto professionista ha voluto pagare l'Inps fior di quattrini per andare in pensione un po' prima beh, dovrà lavorare dieci anni in più.
Se poi sei tra coloro che sono nati prima dell'86 e hai dovuto fare il servizio militare beh, sappi che sarà tutto tempo di cui lo stato si è impossessato: i mesi passati a servirlo infatti, non verranno più conteggiati nella tua pensione. Hai quindi non solo dato in prestito un sacco di tempo che potevi spendere acquisendo uno stipendio ma da oggi il tuo tempo non ti verrà mai più restituito.
I politici italiani hanno l'incredibile capacità di vedere oltre ciò che la nostra mente può concepire: ti sembra che abbiamo finalmente toccato il fondo ma loro trovano sempre un modo per continuare a scavare.
Quali le altre modifiche della manovra? Beh l'abolizione del contributo di solidarietà, oh gaudio! Niente tasse per i più ricchi nemmeno questa volta! Francamente non vedevo l'ora.
Berlusconi va poi a Studio Aperto a vantarsene: "non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani"! Ora caro Silvio, ti faccio una domanda retorica "CI STAI PRENDENDO PER IL CULO???"
Pur avendo diminuito i tagli agli enti locali essi rimangono di un'entità mostruosa, le tasse di conseguenza non possono che aumentare e a farne le spese saranno sempre i soliti poveracci.
Intanto i tagli dove davvero si dovrebbero fare, cioè abolizione totale delle province e taglio ai parlamentari, dovranno essere messi in atto con una revisione costituzionale con tutto ciò che esso comporta. Se mai andranno in porto questi provvedimenti (cosa del tutto incerta) non sarà mai prima del 2013, probabilmente non con questa legislatura. Corruzione ed evasione fiscale non vengono nemmeno minacciate e di una tassa ulteriore sui beneficiari dello scudo fiscale non se ne parla proprio, lo stato è sempre attento ad essere leale con i disonesti e boia per gli onesti.
A svegliarsi devono essere soprattutto i nati negli anni ottanta, un'intera generazione perduta sotto i colpi di uno stato che li considera solo come un problema e non come una risorsa: gli stanno distruggendo le università e facendo a pezzi un futuro già prima del tutto incerto. Alziamo la testa, tutti insieme.
Etichette:
manovra,
militare,
università
martedì 30 agosto 2011
Quell'intervista di Travaglio che fece storia
Era il 14 marzo 2001 e Marco Travaglio venne invitato da Luttazzi nella sua Satyricon per parlare del suo nuovo libro "l'odore dei soldi". Il libro trattava di come il cavaliere fosse riuscito ad accumulare le sue fortune.
Visto e considerato che il movimento di capitali di Fininvest fu tutto meno che trasparente è chiaro che l'argomento destasse un certo interessante, anche perchè il protagonista non era certo un pinco pallino qualunque.
Il bello è che l'intera inchiesta fu basata su atti pubblici, alla portata di chiunque, ma gli unici che pensarono di portarli alla luce furono per l'appunto Travaglio e il co-autore Elio Veltri.
Ma perchè ve la ripropongo dopo più di un decennio? Semplicemente perchè certi passaggi dell'intervista sembrano attualità dell'altro ieri, segno che le domande poste sono ancora senza risposta e che la trasparenza chiesta a gran voce è ancora un lontano miraggio.
Ma quali furono le conseguenze di questa intervista? Innumerevoli, cito testualmente da Wikipedia:
L'intervista suscitò un'immediata reazione da parte della forza politica di Silvio Berlusconi - la Casa delle Libertà - che invocò le immediate dimissioni del consiglio di amministrazione della RAI e annunciò che avrebbe disertato i programmi
La citata intervista a Paolo Borsellino divenne oggetto di attenzione dei media, su Rai Due Michele Santoro dedicò ad essa una puntata del suo programma Il raggio verde, e sulle reti Mediaset venne affrontata nella trasmissione Terra!. Nella puntata de Il raggio verde i politici della CdL non si presentarono per protesta, e Berlusconi intervenne telefonicamente per denunciare «trasmissioni trabocchetto costruite apposta per fare processi».
Berlusconi accomunò l'episodio ad altri avvenuti in RAI, tra cui le critiche di Indro Montanelli, parlando di un piano per screditarlo. Bruno Vespa, per aver sostenuto la stessa tesi nel libro "Rai, la grande guerra" pubblicato qualche mese dopo, subì una querela per diffamazione dal presidente RAI Roberto Zaccaria, e fu condannato (attualmente in primo grado) al risarcimento di 81.000 euro.
La puntata successiva di Satyricon venne mandata in onda solo dopo la garanzia data da Carlo Freccero al direttore generale Claudio Cappon che la trasmissione non avrebbe contenuto temi di natura politica.
Il 17 marzo 2001, i consiglieri del CdA della RAI vicini alla Casa delle Libertà Giampiero Gamaleri e Alberto Contri si dimisero.
Mediaset ha citato in giudizio la RAI, Luttazzi e Travaglio per diffamazione chiedendo un risarcimento miliardario.[12] Travaglio ed Elio Veltri sono stati citati in giudizio anche per il contenuto del libro L'odore dei soldi, accusato di essere diffamatorio. In entrambi i casi la magistratura ha stabilito che non c'è stata diffamazione e ha condannato Mediaset al risarcimento delle spese processuali.
Le inchieste per mafia a cui si fa riferimento nell'intervista (quelle della Procura della Repubblica di Caltanissetta nel 1999) vennero archiviate un mese dopo l'intervista di Travaglio. Tuttavia alcuni degli elementi emersi in tali indagini hanno fornito materiale per la successiva sentenza di condanna di Marcello Dell'Utri in primo grado e in appello a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Nelle sentenze si legge che Dell'Utri aveva agito da intermediario tra gli interessi di Cosa Nostra e Silvio Berlusconi.
Il 18 aprile 2002, a distanza di circa un anno da quella celebre intervista a Satyricon, Silvio Berlusconi, in occasione di una conferenza stampa tenutasi in una visita ufficiale a Sofia nelle sue nuove vesti di presidente del Consiglio, con una esternazione che parte della stampa denominò poi "editto bulgaro", disse pubblicamente:
In seguito le trasmissioni citate furono sospese. La trasmissione di Luttazzi non fu confermata dalla nuova dirigenza Rai.
Visto e considerato che il movimento di capitali di Fininvest fu tutto meno che trasparente è chiaro che l'argomento destasse un certo interessante, anche perchè il protagonista non era certo un pinco pallino qualunque.
Il bello è che l'intera inchiesta fu basata su atti pubblici, alla portata di chiunque, ma gli unici che pensarono di portarli alla luce furono per l'appunto Travaglio e il co-autore Elio Veltri.
Ma perchè ve la ripropongo dopo più di un decennio? Semplicemente perchè certi passaggi dell'intervista sembrano attualità dell'altro ieri, segno che le domande poste sono ancora senza risposta e che la trasparenza chiesta a gran voce è ancora un lontano miraggio.
Ma quali furono le conseguenze di questa intervista? Innumerevoli, cito testualmente da Wikipedia:
L'intervista suscitò un'immediata reazione da parte della forza politica di Silvio Berlusconi - la Casa delle Libertà - che invocò le immediate dimissioni del consiglio di amministrazione della RAI e annunciò che avrebbe disertato i programmi
La citata intervista a Paolo Borsellino divenne oggetto di attenzione dei media, su Rai Due Michele Santoro dedicò ad essa una puntata del suo programma Il raggio verde, e sulle reti Mediaset venne affrontata nella trasmissione Terra!. Nella puntata de Il raggio verde i politici della CdL non si presentarono per protesta, e Berlusconi intervenne telefonicamente per denunciare «trasmissioni trabocchetto costruite apposta per fare processi».
Berlusconi accomunò l'episodio ad altri avvenuti in RAI, tra cui le critiche di Indro Montanelli, parlando di un piano per screditarlo. Bruno Vespa, per aver sostenuto la stessa tesi nel libro "Rai, la grande guerra" pubblicato qualche mese dopo, subì una querela per diffamazione dal presidente RAI Roberto Zaccaria, e fu condannato (attualmente in primo grado) al risarcimento di 81.000 euro.
La puntata successiva di Satyricon venne mandata in onda solo dopo la garanzia data da Carlo Freccero al direttore generale Claudio Cappon che la trasmissione non avrebbe contenuto temi di natura politica.
Il 17 marzo 2001, i consiglieri del CdA della RAI vicini alla Casa delle Libertà Giampiero Gamaleri e Alberto Contri si dimisero.
Mediaset ha citato in giudizio la RAI, Luttazzi e Travaglio per diffamazione chiedendo un risarcimento miliardario.[12] Travaglio ed Elio Veltri sono stati citati in giudizio anche per il contenuto del libro L'odore dei soldi, accusato di essere diffamatorio. In entrambi i casi la magistratura ha stabilito che non c'è stata diffamazione e ha condannato Mediaset al risarcimento delle spese processuali.
Le inchieste per mafia a cui si fa riferimento nell'intervista (quelle della Procura della Repubblica di Caltanissetta nel 1999) vennero archiviate un mese dopo l'intervista di Travaglio. Tuttavia alcuni degli elementi emersi in tali indagini hanno fornito materiale per la successiva sentenza di condanna di Marcello Dell'Utri in primo grado e in appello a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Nelle sentenze si legge che Dell'Utri aveva agito da intermediario tra gli interessi di Cosa Nostra e Silvio Berlusconi.
Il 18 aprile 2002, a distanza di circa un anno da quella celebre intervista a Satyricon, Silvio Berlusconi, in occasione di una conferenza stampa tenutasi in una visita ufficiale a Sofia nelle sue nuove vesti di presidente del Consiglio, con una esternazione che parte della stampa denominò poi "editto bulgaro", disse pubblicamente:
| « L'uso che Biagi, come si chiama quell'altro...? Santoro, ma l'altro... Luttazzi, hanno fatto della televisione pubblica, pagata coi soldi di tutti, è un uso criminoso. E io credo che sia un preciso dovere da parte della nuova dirigenza di non permettere più che questo avvenga. » |
Etichette:
berlusconi,
luttazzi,
marco travaglio,
satyricon
lunedì 29 agosto 2011
Il ministro dell'ambiente più "particolare" al mondo
Nel post di sabato ho fatto un piccolo elenco di primati che il nostro paese può vantare, a questi se ne va ad aggiungere un altro: il ministro dell'ambiente più strano (per usare un eufemismo) del pianeta.
La Prestigiacomo infatti, prima del referendum, era l'unico ministro dell'ambiente al mondo a favore delle centrali nucleari. Il problema è che non è finita qui: la sua famiglia ha chiari legami con il mondo delle estrazioni petrolifere, in particolare la sorella Maria è amministratore delegato della Coemi, società impegnata insieme ad altre nel progetto di estrazioni nei mari della Sicilia.
Potrà il ministro Stefania vigilare in modo obiettivo sull'operato di queste società?
I dubbi sono leciti perchè oltre al paradosso di un ministro dell'ambiente a cui piace il nucleare e la cui famiglia fa affari col petrolio si ha anche un palese conflitto di interessi.
Anche se, per dirla tutta, non è neanche il conflitto di interessi più eclatante che questo governo ci ha proposto... sbaglio?
La Prestigiacomo infatti, prima del referendum, era l'unico ministro dell'ambiente al mondo a favore delle centrali nucleari. Il problema è che non è finita qui: la sua famiglia ha chiari legami con il mondo delle estrazioni petrolifere, in particolare la sorella Maria è amministratore delegato della Coemi, società impegnata insieme ad altre nel progetto di estrazioni nei mari della Sicilia.
Potrà il ministro Stefania vigilare in modo obiettivo sull'operato di queste società?
I dubbi sono leciti perchè oltre al paradosso di un ministro dell'ambiente a cui piace il nucleare e la cui famiglia fa affari col petrolio si ha anche un palese conflitto di interessi.
Anche se, per dirla tutta, non è neanche il conflitto di interessi più eclatante che questo governo ci ha proposto... sbaglio?
Etichette:
nucleare,
petrolio,
prestigiamoco
domenica 28 agosto 2011
La bellezza della liguria e l'altro lato della medaglia: centrali killer
Non so quanti di voi conoscono la zona ma, a parer mio, i mari di Bergeggi, Spotorno e Noli sono i più belli dell'intera riviera del ponente ligure. Bandiera blu ormai da anni, con un'area protetta in corrispondenza dell'isolotto di Bergeggi, offre anche bellissime passeggiate sulle colline dinanzi al mare e, personalmente, ho avuto la fortuna di passarci le vacanze!
Ma c'è un altro lato della medaglia. Infatti se si supera Bergeggi e si arriva a Vado Ligure i bellissimi paesaggi vengono sostituiti da un grosso porto mercantile e soprattutto da una centrale a carbone con due grossi camini da 200 metri l'uno.
Ieri il FQ online mi ha raccontanto come quella centrale a carbone porti una incidenza di tumori ai polmoni che è il doppio di quella nazionale, infatti su 100000 abitanti in Italia muoiono per questo tipo di tumore 54 persone mentre a Vado Ligure 112 e nella vicinissima Savona 97.
Non ci sarebbe altro da aggiungere se non che questa è l'ennesima storia di un paese che se ne frega della salute dei propri cittadini, un paese che ha tagliato gli incentivi alle rinnovabili per far fronte alla crisi economica, come se questa si superasse attentando alla vita della popolazione. Dovrebbero provare i nostri politicanti a chiedere ai cittadini di Vado se preferiscono gli "antiestetici" impianti eolici oppure continuare a morire di cancro.
La crisi si supera investendo sul futuro, i soldi si possono prendere altrove, come ho ampiamente dimostrato in questo blog. La malafede e gli interessi personali di una casta tengono in scacco il paese, tutto questo deve finire.
Ma c'è un altro lato della medaglia. Infatti se si supera Bergeggi e si arriva a Vado Ligure i bellissimi paesaggi vengono sostituiti da un grosso porto mercantile e soprattutto da una centrale a carbone con due grossi camini da 200 metri l'uno.
Ieri il FQ online mi ha raccontanto come quella centrale a carbone porti una incidenza di tumori ai polmoni che è il doppio di quella nazionale, infatti su 100000 abitanti in Italia muoiono per questo tipo di tumore 54 persone mentre a Vado Ligure 112 e nella vicinissima Savona 97.
Non ci sarebbe altro da aggiungere se non che questa è l'ennesima storia di un paese che se ne frega della salute dei propri cittadini, un paese che ha tagliato gli incentivi alle rinnovabili per far fronte alla crisi economica, come se questa si superasse attentando alla vita della popolazione. Dovrebbero provare i nostri politicanti a chiedere ai cittadini di Vado se preferiscono gli "antiestetici" impianti eolici oppure continuare a morire di cancro.
La crisi si supera investendo sul futuro, i soldi si possono prendere altrove, come ho ampiamente dimostrato in questo blog. La malafede e gli interessi personali di una casta tengono in scacco il paese, tutto questo deve finire.
Etichette:
carbone,
rinnovabili,
Vado Ligure
sabato 27 agosto 2011
Umberto, perchè chi ti circonda non ti capisce?
Sono in difficoltà, non ci sono notizie eclatanti da commentare... a parte ovviamente il nuovo nome di Tarantini nella lista della spesa di Mr. B. ma si sa, ormai si è perso il conto delle persone sulla sua lista paga e quindi non fa più notizia. Come dice oggi Travaglio, possiamo vantarci di avere il premier più ricattato del mondo! Un vanto che va ad aggiungersi a primati quali l'entità dell'evasione fiscale, il potere delle mafie, la minor copertura ADSL d'Europa e tante altre chicche che non sto qui ad elencare.
Ma torniamo a noi, in assenza di argomenti più succosi perchè non parlare ancora un po' della Lega?
Si perchè quel povero disgraziato di Umberto si è rotto una spalla cadendo in casa. Per carità è di cattivo gusto deridere una persona malata... però per diamine qualcuno glielo dovrebbe far notare che è un uomo anziano e malato. Ma che credibilità può avere Umberto Bossi quando va in giro per le piazze a bofonchiare: "io ce l'ho duro!!!". Ma come Umberto? Dopo un ictus e alla tua età? Cosa sei Ironman??? Pensavo che solo Silvio fosse ancora in grado!
Ovviamente sempre se a causa delle contestazioni della base leghista in piazza riesce ad arrivarci.
Insomma, qualcuno glielo deve pur dire che il suo posto è a casa a mangiare polente e minestrine, la lotta politica la continueranno i suoi degni sottoposti... per esempio Calderoli!
Il nostro ministro della semplificazione che è riuscito ad eliminare 375.000 leggi inutili! Ed è stato bravissimo considerando che secondo Tremonti la totalità delle leggi italiane non supera le 150.000 unità!
Pensate che per approvare 375.000 leggi inutili il Parlamento italiano dal momento dell'unificazione avrebbe dovuto lavorare 7 giorni su 7 compresi i festivi e approvarne 7 al giorno più ovviamente qualche legge utile se avanza tempo. Magari potessimo ammirare tanta voglia di lavorare nel nostro Parlamento!
E che dire di Roberto Maroni, un uomo accusato di attentato contro la Costituzione e l’integrità dello Stato e creazione di struttura paramilitare fuorilegge? La persona più indicata per fare il ministro dell'interno!
Come se già il fatto di nominare ministri italiani persone che dall'Italia vogliono secedere non fosse già un bel paradosso!
Ma torniamo a noi, in assenza di argomenti più succosi perchè non parlare ancora un po' della Lega?
Si perchè quel povero disgraziato di Umberto si è rotto una spalla cadendo in casa. Per carità è di cattivo gusto deridere una persona malata... però per diamine qualcuno glielo dovrebbe far notare che è un uomo anziano e malato. Ma che credibilità può avere Umberto Bossi quando va in giro per le piazze a bofonchiare: "io ce l'ho duro!!!". Ma come Umberto? Dopo un ictus e alla tua età? Cosa sei Ironman??? Pensavo che solo Silvio fosse ancora in grado!
Ovviamente sempre se a causa delle contestazioni della base leghista in piazza riesce ad arrivarci.
Insomma, qualcuno glielo deve pur dire che il suo posto è a casa a mangiare polente e minestrine, la lotta politica la continueranno i suoi degni sottoposti... per esempio Calderoli!
Il nostro ministro della semplificazione che è riuscito ad eliminare 375.000 leggi inutili! Ed è stato bravissimo considerando che secondo Tremonti la totalità delle leggi italiane non supera le 150.000 unità!
Pensate che per approvare 375.000 leggi inutili il Parlamento italiano dal momento dell'unificazione avrebbe dovuto lavorare 7 giorni su 7 compresi i festivi e approvarne 7 al giorno più ovviamente qualche legge utile se avanza tempo. Magari potessimo ammirare tanta voglia di lavorare nel nostro Parlamento!
E che dire di Roberto Maroni, un uomo accusato di attentato contro la Costituzione e l’integrità dello Stato e creazione di struttura paramilitare fuorilegge? La persona più indicata per fare il ministro dell'interno!
Come se già il fatto di nominare ministri italiani persone che dall'Italia vogliono secedere non fosse già un bel paradosso!
Etichette:
berlusconi,
lega nord,
Umberto Bossi
venerdì 26 agosto 2011
Ancora Borghezio, le nuove perle di saggezza
Ai microfono de "La Zanzara", Borghezio da il meglio di sè:
"Dal male dell'Italia deriva il bene della Padania" ha infatti affermato il "presidente del governo provvisorio della Padania". Un idolo!
E' fantastico notare la differenza di visioni nella maggioranza: per il PdL la soluzione ai problemi è censurare chi li denuncia, per la Lega invece basta dire che questi problemi non sono nostri "perchè noi siamo padani, non italiani!".
Peccato che lo stipendio di questi soggetti è pagato con euro italiani da cittadini italiani... gli italiani in fondo sarebbero ben contenti di liberarsi di questa zavorra e dire "Borghezio è un padano, non è un politico italiano, non ci riguarda!", e invece ci riguarda eccome, infatti questo tizio rappresenta l'Italia (non la Padania) all'europarlamento di Bruxelles.
Ma non è finita qua: ad un confronto tra il governo Berlusconi e il ventennio fascista Borghezio risponde che quello di Mussolini è stato un "governo" migliore in quanto ai tempi l'Italia era un paese agricolo. A parer mio scegliere cosa fosse meglio, o meno peggio, tra una dittatura palese e una semi-dittatura latente è una dura lotta ma Borghezio non ha dubbi!
Non ti aspetteresti niente di meno da un personaggio che ai suoi esordi nel 1976 venne fermato dalle autorità nei pressi di Ventimiglia e trovato in possesso di una cartolina firmata "Ordine Nuovo" ed indirizzata "al bastardo Luciano Violante" (magistrato allora impegnato in inchieste contro l'eversione di matrice neofascista). Il testo del messaggio, accompagnato da alcune svastiche e da un "Viva Hitler", era il seguente: "1, 10, 100, 1000 Occorsio" (Vittorio Occorsio, anch'egli giudice protagonista della lotta contro il terrorismo nero, era stato ucciso appena due giorni prima in un agguato).
Per concludere l'intervista in modo degno, Borghezio proclama l'infallibilità di Bossi ("ciò che dice Bossi è sempre vero"), così, da oggi, avremo due persone al mondo che non possono sbagliare: il papa e Bossi!
Amen
"Dal male dell'Italia deriva il bene della Padania" ha infatti affermato il "presidente del governo provvisorio della Padania". Un idolo!
E' fantastico notare la differenza di visioni nella maggioranza: per il PdL la soluzione ai problemi è censurare chi li denuncia, per la Lega invece basta dire che questi problemi non sono nostri "perchè noi siamo padani, non italiani!".
Peccato che lo stipendio di questi soggetti è pagato con euro italiani da cittadini italiani... gli italiani in fondo sarebbero ben contenti di liberarsi di questa zavorra e dire "Borghezio è un padano, non è un politico italiano, non ci riguarda!", e invece ci riguarda eccome, infatti questo tizio rappresenta l'Italia (non la Padania) all'europarlamento di Bruxelles.
Ma non è finita qua: ad un confronto tra il governo Berlusconi e il ventennio fascista Borghezio risponde che quello di Mussolini è stato un "governo" migliore in quanto ai tempi l'Italia era un paese agricolo. A parer mio scegliere cosa fosse meglio, o meno peggio, tra una dittatura palese e una semi-dittatura latente è una dura lotta ma Borghezio non ha dubbi!
Non ti aspetteresti niente di meno da un personaggio che ai suoi esordi nel 1976 venne fermato dalle autorità nei pressi di Ventimiglia e trovato in possesso di una cartolina firmata "Ordine Nuovo" ed indirizzata "al bastardo Luciano Violante" (magistrato allora impegnato in inchieste contro l'eversione di matrice neofascista). Il testo del messaggio, accompagnato da alcune svastiche e da un "Viva Hitler", era il seguente: "1, 10, 100, 1000 Occorsio" (Vittorio Occorsio, anch'egli giudice protagonista della lotta contro il terrorismo nero, era stato ucciso appena due giorni prima in un agguato).
Per concludere l'intervista in modo degno, Borghezio proclama l'infallibilità di Bossi ("ciò che dice Bossi è sempre vero"), così, da oggi, avremo due persone al mondo che non possono sbagliare: il papa e Bossi!
Amen
Iscriviti a:
Post (Atom)



