I ministri del PDL del governo Letta si dimettono per volere del loro padrone e il governo va in crisi. E' l'inevitabile epilogo di un governo vergognoso che in eredità ci ha lasciato:
- 2 miliardi di euro di condono per le slot machine;
- altri miliardi di F35;
- IMU abolita per poter far dire a B. di aver mantenuto le sue promesse (fa niente se ci sarà la Service Tax, lui dirà che ha mantenuto la parola e il gregge lo seguirà);
- aumento dell'IVA che rende vane tutte le porcate di quell'altro fenomeno di Mario Monti.
Questo il breve riepilogo di sei mesi di governo PD-PDL. Li voterete ancora??? Siete soddisfatti???
Per l'ennesima volta una legislatura formata da PD o PDL non riesce a cambiare legge elettorale. E' evidente che questa legge elettorale fa comodo ai partiti: le segreterie possono scegliere liberamente le liste favorendo in tal modo accordi sottobanco e la compravendita di parlamentari promettendo sicure rielezioni. Il signor Razzi, vecchio "responsabile" ed ex Italia dei Valori è stato premiato da Berlusconi per la sua lealtà nel 2011 con la rielezione in questa legislatura. Per chi ancora non sa chi sia questo fenomeno può tranquillamente visionare QUESTO video.
Giachetti, un parlamentare del Partito Democratico, aveva per la verità presentato una mozione in cui si chiedeva di abolire il Porcellum in favore della precedente legge elettorale (Mattarellum) che non era la perfezione ma nemmeno una tale schifezza. A votare a favore sono stati sono stati solo i parlamentari del M5S e il firmatario della mozione. Anche i democratici hanno votato contro nel silenzio generale della stampa e della televisione.
Gli stessi che hanno votato contro in aula sono poi i fenomeni che ci ritroviamo nei talk show a sottolineare l'importanza di cambiare la legge elettorale. E gli italiani ancora che gli credono.
Come evidenziato da Di Maio (M5S) una legge elettorale si può cambiare anche senza governo, o meglio, col governo dimissionario, in appena due settimane. C'è la volontà di farlo? E' evidente che la risposta sia no. C'è anche il pericolo che un Parlamento di tale composizione potrebbe partorire qualcosa di ancora peggiore rispetto al Porcellum (è ciò che teme Grillo come sottolineato nel suo blog) ma andare a votare nelle medesime condizioni di pochi mesi fa renderebbe probabile una situazione di stallo analoga alla presente legislatura se gli italiani non smettono di votare PD e PDL.
Sarebbe stato utile che il sig. Napolitano sei mesi fa, visto che comunque il mandato al M5S non voleva darlo perchè sono brutti e cattivi, dicesse "Non c'è una maggioranza, sapete che c'è? Ora do il mandato a una figura super partes per un governo con il solo compito di fare una nuova legge elettorale, dopo torniamo a votare e mi dimetto". Ecco cosa avrebbe dovuto fare invece di appoggiare queste larghe intese (o larghe vergogne). Questo disastro è diretta responsabilità del nostro amato Presidente della Repubblica e per questo motivo mi aspetto le dimissioni.
L'ipotesi ventilata di un Letta bis fa semplicemente inorridire perchè alle parole e alle promesse preferisco sempre guardare ai fatti. Questi mi parlano di un Letta e di un Partito Democratico sottoposto al volere di un pregiudicato: dovrei essere felice di essere governato da questa gente? Ai ricatti si risponde ribaltando il tavolo, perchè il PD non l'ha fatto? Perchè Napolitano ha avallato tale situazione? Piuttosto che Letta è meglio piuttosto: subito al voto con tutti i rischi che esso comporta visto che la legge elettorale non la vogliono cambiare e speriamo che il M5S finalmente trionfi. Alla fin fine i sondaggi lasciano il tempo che trovano (il penultimo di Ballarò è stato fatto chiamando 10.200 persone e di queste, solo 800 hanno risposto: è un sondaggio affidabile?).
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domenica 29 settembre 2013
Il Padrone ordina e c'è la crisi di governo
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sabato 21 settembre 2013
Napolitano si schiera con B.
Sarà lo stress imposto dal suo ruolo, sarà l'età, sarà che indipendentemente da essa è uno dei peggiori Presidenti della Repubblica della nostra storia... ciò che è certo è che Napolitano ha passato di gran lunga il segno. Lo aveva già fatto firmando qualsiasi porcata venisse in mente a Berlusconi durante il suo governo e a maggior ragione lo fa oggi quando si schiera dalla parte della politica nello scontro istituzionale che sta vivendo il Paese fra politica e magistratura.
Uno scontro che, è bene specificare, è composto da politici che rubano e magistrati che tentano di trattarli come tutti gli altri cittadini italiani. E' questo il cosiddetto scontro istituzionale e ha per protagonista indiscusso Silvio Berlusconi. Napolitano si schiera platealmente con quest'ultimo invocando una riforma della giustizia e dicendo ai magistrati di avere "senso del limite". Per la verità, da un lato, Napolitano invoca anche rispetto per i magistrati ma dall'altro è chiaro come determinate parole nel clima che stiamo vivendo in questi giorni sembrano più che altro una legittimazione delle proteste del PDL che, in qualunque Paese civilizzato, sarebbero considerato eversive.
Gli unici a indignarsi sono come al solito i parlamentari del M5S che invocano le dimissioni. Il PD, al solito, è un sonnambulo che esprime solo commenti di circostanza e il PDL, al discorso di Napolitano, ovviamente risponde esultando. La Santanché dichiara: "anche Napolitano si sta accorgendo della malattia della giustizia".
Mi chiedo quando gli italiani si accorgeranno della "loro" di malattia.
Uno scontro che, è bene specificare, è composto da politici che rubano e magistrati che tentano di trattarli come tutti gli altri cittadini italiani. E' questo il cosiddetto scontro istituzionale e ha per protagonista indiscusso Silvio Berlusconi. Napolitano si schiera platealmente con quest'ultimo invocando una riforma della giustizia e dicendo ai magistrati di avere "senso del limite". Per la verità, da un lato, Napolitano invoca anche rispetto per i magistrati ma dall'altro è chiaro come determinate parole nel clima che stiamo vivendo in questi giorni sembrano più che altro una legittimazione delle proteste del PDL che, in qualunque Paese civilizzato, sarebbero considerato eversive.
Gli unici a indignarsi sono come al solito i parlamentari del M5S che invocano le dimissioni. Il PD, al solito, è un sonnambulo che esprime solo commenti di circostanza e il PDL, al discorso di Napolitano, ovviamente risponde esultando. La Santanché dichiara: "anche Napolitano si sta accorgendo della malattia della giustizia".
Mi chiedo quando gli italiani si accorgeranno della "loro" di malattia.
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venerdì 13 settembre 2013
Cronache di Ordinaria Follia: Amato alla Corte Costituzionale, deputati del M5S sospesi e Rimborsi Elettorali
Giuliano Amato è il nuovo membro della Corte Costituzionale, giusto riconoscimento ad una carriera piena di successi: amicone di Craxy e apprezzato da Berlusconi, Napolitano nel nominarlo, avrà tenuto sicuramente conto della bellissima idea del suo amichetto che, in una nottata del 1992, invece di dormire, pensò bene di effettuare un prelievo forzoso da ogni conto corrente. La nomina di Amato, famoso più per la sua pensione dorata che per quel che ha dato al Paese lascia quantomeno perplessi ma direi che è una costante della presidenza di re Giorgio.
Bisogna tuttavia stare tranquilli perchè a vigilare sul rispetto delle regole c'è la Boldrini inflessibile a punire quei criminali del Movimento 5 Stelle che hanno occupato il tetto di Montecitorio per srotolare uno striscione con la frase eversiva "la Costituzione è di tutti". Non mi si fraintenda: i gesti di disobbedienza civile infrangono, per definizione, qualche regola e bisogna accettarne le conseguenze; lascia tuttavia l'amaro in bocca vedere sospesi per 5 giorni 12 deputati del M5S e ancora comodamente seduto sulla sua poltrona un condannato per frode fiscale che ha rubato 300 milioni di euro alla collettività.
Insomma se difendi la Costituzione vieni punito, se frodi il fisco non c'è problema. E' un paradosso che non si può accettare con leggerezza.
A proposito di paradossi: la legge per abolire il finanziamento pubblico ai partiti, nonostante i proclami di Letta diffusi a intervalli regolari, trova un nuovo rinvio. Ricordo che ad essi si può rinunciare anche senza legge così come ben dimostrato dal Movimento 5 Stelle e che a luglio i partiti, ad una mozione del Movimento stesso per sospendere i pagamenti in attesa della legge, hanno votato NO.
Bisogna tuttavia stare tranquilli perchè a vigilare sul rispetto delle regole c'è la Boldrini inflessibile a punire quei criminali del Movimento 5 Stelle che hanno occupato il tetto di Montecitorio per srotolare uno striscione con la frase eversiva "la Costituzione è di tutti". Non mi si fraintenda: i gesti di disobbedienza civile infrangono, per definizione, qualche regola e bisogna accettarne le conseguenze; lascia tuttavia l'amaro in bocca vedere sospesi per 5 giorni 12 deputati del M5S e ancora comodamente seduto sulla sua poltrona un condannato per frode fiscale che ha rubato 300 milioni di euro alla collettività.
Insomma se difendi la Costituzione vieni punito, se frodi il fisco non c'è problema. E' un paradosso che non si può accettare con leggerezza.
A proposito di paradossi: la legge per abolire il finanziamento pubblico ai partiti, nonostante i proclami di Letta diffusi a intervalli regolari, trova un nuovo rinvio. Ricordo che ad essi si può rinunciare anche senza legge così come ben dimostrato dal Movimento 5 Stelle e che a luglio i partiti, ad una mozione del Movimento stesso per sospendere i pagamenti in attesa della legge, hanno votato NO.
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venerdì 6 settembre 2013
Berlusconi vince ancora
L'ho scritto nel mio ultimo intervento: Berlusconi ha costruito un'intera campagna elettorale sull'abolizione dell'IMU dopo aver votato per la sua istituzione sotto il governo Monti ed ora, grazie agli alleati del Partito Democratico, può dire di essere riuscito ad eliminarla. Il PDL era un partito sconfitto due mesi prima delle elezioni ma, grazie alla scialba (per usare un eufemismo) campagna elettorale del PD è riuscito a recuperare il gap che lo divideva dal presunto nemico; ciò nonostante il PDL è comunque sconfitto ma i democratici gli offrono il governo su un piatto d'argento ed ora, per concludere, gli permettono di chiudere il cerchio abolendo l'IMU.
Non importa niente se al suo posto compare la Service Tax. Berlusconi ha detto che ha abolito l'IMU, ha "mantenuto la promessa" e la schiera dei suoi sostenitori è pronta a credergli comunque; nonostante la nuova tassa pronta a sostituirla, nonostante la condanna e nonostante il vergognoso concetto di tassazione uguale per tutti.
Infatti, è bene sottolineare, che l'uguaglianza fra ricchi e poveri quando si parla di tasse non è democrazia ma ingiustizia sociale. Dovremmo ricordarlo quando si viene a sapere che il sig. Brunetta non pagherà l'IMU per il suo villone con piscina.
Non importa niente se al suo posto compare la Service Tax. Berlusconi ha detto che ha abolito l'IMU, ha "mantenuto la promessa" e la schiera dei suoi sostenitori è pronta a credergli comunque; nonostante la nuova tassa pronta a sostituirla, nonostante la condanna e nonostante il vergognoso concetto di tassazione uguale per tutti.
Infatti, è bene sottolineare, che l'uguaglianza fra ricchi e poveri quando si parla di tasse non è democrazia ma ingiustizia sociale. Dovremmo ricordarlo quando si viene a sapere che il sig. Brunetta non pagherà l'IMU per il suo villone con piscina.
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martedì 27 agosto 2013
Priorità: salvare Silvio
Il grottesco spettacolo della politica italiana non si è fermato nemmeno ad agosto. Il pregiudicato Silvio Berlusconi si becca in rapida successione l'apertura da parte di Napolitano per una grazia e la possibilità di mandare la legge Severino in ricorso alla Consulta.
La legge Severino è, per chi non lo sapesse, quella legge votata sotto "l'illuminato" governo Monti che impone l'incandidabilità (o la decadenza dal ruolo se già in carica) per i condannati in via definitiva per più di due anni e votata, pensate un po', anche dal PDL che ora vorrebbe farla passare come incostituzionale.
Un po' come la storia dell'IMU: il PDL vota a favore della sua istituzione sotto il governo Monti e neanche un anno dopo fa un'intera campagna elettorale contro la sua esistenza. E il popolo italiano lo ha votato... io adoro gli italiani.
Se gli italiani avessero tanta voglia di informarsi quanta quella di vedere la moviola di quel presunto calcio di rigore probabilmente darebbero meno peso alle parole e più ai fatti. Non rivoterebbero gli stessi partiti che hanno promesso di non comprare gli F35 e di non prendere rimborsi elettorali per poi votare in senso opposto in Parlamento. Non lo farebbero mai, sarebbe masochismo. Invece nella vita di tutti i giorni è più importante capire se quel rigore c'era o meno.
Ad ogni modo la priorità è solo una: salvare Silvio. A settembre si voterà per la decadenza del senatore Berlusconi (che, per la cronaca, ha messo piede in Senato solo il giorno della fiducia al governo) e sarà interessante vedere come si comporteranno gli alleati piddini.
Non mi si fraintenda, votare per la decadenza dal ruolo è un fatto che dovrebbe essere ovvio come l'alba e il tramonto: nessun merito, solo il minimo dei doveri. Tuttavia al fango non c'è mai fine, non mi stupirei di colpi di scena in tal senso: i migliori alleati di B. d'altronde sono sempre loro, così come ben dimostrato da Violante nel 2003: "Vi avevamo promesso già dal '94 che non avremmo toccato le televisioni", confessando con tale frase oscuri accordi con il presunto nemico. Il matrimonio si è poi celebrato sotto il governo Monti e nell'attuale legislatura in cui i due partiti hanno potuto consumare la loro unione governando insieme (pur mantenendo, a parole, un immancabile astio: è fondamentale per lo show e per i creduloni).
La legge Severino è, per chi non lo sapesse, quella legge votata sotto "l'illuminato" governo Monti che impone l'incandidabilità (o la decadenza dal ruolo se già in carica) per i condannati in via definitiva per più di due anni e votata, pensate un po', anche dal PDL che ora vorrebbe farla passare come incostituzionale.
Un po' come la storia dell'IMU: il PDL vota a favore della sua istituzione sotto il governo Monti e neanche un anno dopo fa un'intera campagna elettorale contro la sua esistenza. E il popolo italiano lo ha votato... io adoro gli italiani.
Se gli italiani avessero tanta voglia di informarsi quanta quella di vedere la moviola di quel presunto calcio di rigore probabilmente darebbero meno peso alle parole e più ai fatti. Non rivoterebbero gli stessi partiti che hanno promesso di non comprare gli F35 e di non prendere rimborsi elettorali per poi votare in senso opposto in Parlamento. Non lo farebbero mai, sarebbe masochismo. Invece nella vita di tutti i giorni è più importante capire se quel rigore c'era o meno.
Ad ogni modo la priorità è solo una: salvare Silvio. A settembre si voterà per la decadenza del senatore Berlusconi (che, per la cronaca, ha messo piede in Senato solo il giorno della fiducia al governo) e sarà interessante vedere come si comporteranno gli alleati piddini.
Non mi si fraintenda, votare per la decadenza dal ruolo è un fatto che dovrebbe essere ovvio come l'alba e il tramonto: nessun merito, solo il minimo dei doveri. Tuttavia al fango non c'è mai fine, non mi stupirei di colpi di scena in tal senso: i migliori alleati di B. d'altronde sono sempre loro, così come ben dimostrato da Violante nel 2003: "Vi avevamo promesso già dal '94 che non avremmo toccato le televisioni", confessando con tale frase oscuri accordi con il presunto nemico. Il matrimonio si è poi celebrato sotto il governo Monti e nell'attuale legislatura in cui i due partiti hanno potuto consumare la loro unione governando insieme (pur mantenendo, a parole, un immancabile astio: è fondamentale per lo show e per i creduloni).
giovedì 8 agosto 2013
Come fate a votarli ancora?
C'era un tempo, definito come "campagna elettorale" in cui PD e PDL facevano proclami ben precisi promettendo, con una sola voce, di eliminare il finanziamento pubblico ai partiti, di investire in modo più intelligente i miliardi degli F35, di diminuire il numero di parlamentari e di cambiare la legge elettorale.
Pur promettendo le stesse cose e pur venendo da un anno e mezzo di alleanza sotto il governo Monti, i due partiti si davano battaglia... in particolare il PD affermava: "mai con Berlusconi!". Seppur un Enrico Letta profetico faceva già presagire che quelle sarebbero state solo parole "piuttosto che M5S meglio che i voti vadano al PDL".
Finito il tempo della campagna elettorale Bersani chiede la fiducia per un governo di minoranza PD al M5S, dunque non un'alleanza come lo stesso ex segretario dei democratici ha recentemente ammesso (guarda QUI il video). Come poteva il Movimento concedere una fiducia basata sul nulla visti i loro precedenti vent'anni di politica malata?
Il PD avrebbe poi, con i fatti, dato ragione al M5S: innanzitutto sceglie di andare al governo col presunto nemico, decide poi per l'acquisto degli F35 senza nemmeno coinvolgere il Parlamento in una discussione, a luglio il M5S presenta una mozione per sospendere i pagamenti dei rimborsi elettorali dopo aver già rinunciato autonomamente a 42 milioni di euro e l'intero Parlamento, PD compreso, rifiuta e passa alla cassa. A questo proposito è proprio di ieri la notizia che la discussione sul finanziamento pubblico ai partiti è spostata a settembre: con calma non c'è problema! E pensare che già mesi fa Letta faceva eclatanti proclami sull'argomento! Anche se, è giusto sottolineare, per rinunciare ai rimborsi elettorali basta la volontà anche senza una legge specifica così come ampiamente dimostrato da quegli irresponsabili del MoVimento 5 Stelle.
Infine c'è l'atteggiamento riguardo la vicenda Berlusconi dove i democratici dimostrano di avere dignità pari ad un cane da compagnia: il padrone ordina e loro scodinzolano felici. Nessuna vergogna nel dichiarare di combattere l'evasione fiscale mentre sono al governo con un condannato per frode fiscale. Nessuna vergogna nello stare al governo con un pregiudicato: ci vuole responsabilità. Ma responsabilità di cosa? L'unica azione responsabile per un governo così moralmente elevato era provare a cambiare la legge elettorale e tornare al voto (tutti in campagna elettorale la vogliono cambiare e nessuno lo fa da oltre sei anni, chi deve rendere conto se non PD e PDL?)
C'è viceversa la volontà di modificare la Costituzione; un condannato che mette mano alla Costituzione... una bestemmia: firma QUI la petizione online per impedirlo, hanno già firmato in 320mila.
In questi giorni si parla insistentemente di "riforma della giustizia": è il prezzo da pagare per governare con un condannato in via definitiva. Quale condannato non vorrebbe riformare la giustizia? C'è da capirlo. Un po' meno compresione ne ho per un presidente della Repubblica che si fa ricattare dallo stesso condannato: "o la grazia o il voto". E ancor meno comprensione per quel partito di masochisti dei democratici.
Insomma, il colpo del KO a Berlusconi, gli alleati del PD e Re Giorgio non glielo vogliono dare ma quel che ancora mi chiedo è... COME DIAVOLO FATE A VOTARLI ANCORA?
Pur promettendo le stesse cose e pur venendo da un anno e mezzo di alleanza sotto il governo Monti, i due partiti si davano battaglia... in particolare il PD affermava: "mai con Berlusconi!". Seppur un Enrico Letta profetico faceva già presagire che quelle sarebbero state solo parole "piuttosto che M5S meglio che i voti vadano al PDL".
Finito il tempo della campagna elettorale Bersani chiede la fiducia per un governo di minoranza PD al M5S, dunque non un'alleanza come lo stesso ex segretario dei democratici ha recentemente ammesso (guarda QUI il video). Come poteva il Movimento concedere una fiducia basata sul nulla visti i loro precedenti vent'anni di politica malata?
Il PD avrebbe poi, con i fatti, dato ragione al M5S: innanzitutto sceglie di andare al governo col presunto nemico, decide poi per l'acquisto degli F35 senza nemmeno coinvolgere il Parlamento in una discussione, a luglio il M5S presenta una mozione per sospendere i pagamenti dei rimborsi elettorali dopo aver già rinunciato autonomamente a 42 milioni di euro e l'intero Parlamento, PD compreso, rifiuta e passa alla cassa. A questo proposito è proprio di ieri la notizia che la discussione sul finanziamento pubblico ai partiti è spostata a settembre: con calma non c'è problema! E pensare che già mesi fa Letta faceva eclatanti proclami sull'argomento! Anche se, è giusto sottolineare, per rinunciare ai rimborsi elettorali basta la volontà anche senza una legge specifica così come ampiamente dimostrato da quegli irresponsabili del MoVimento 5 Stelle.
Infine c'è l'atteggiamento riguardo la vicenda Berlusconi dove i democratici dimostrano di avere dignità pari ad un cane da compagnia: il padrone ordina e loro scodinzolano felici. Nessuna vergogna nel dichiarare di combattere l'evasione fiscale mentre sono al governo con un condannato per frode fiscale. Nessuna vergogna nello stare al governo con un pregiudicato: ci vuole responsabilità. Ma responsabilità di cosa? L'unica azione responsabile per un governo così moralmente elevato era provare a cambiare la legge elettorale e tornare al voto (tutti in campagna elettorale la vogliono cambiare e nessuno lo fa da oltre sei anni, chi deve rendere conto se non PD e PDL?)
C'è viceversa la volontà di modificare la Costituzione; un condannato che mette mano alla Costituzione... una bestemmia: firma QUI la petizione online per impedirlo, hanno già firmato in 320mila.
In questi giorni si parla insistentemente di "riforma della giustizia": è il prezzo da pagare per governare con un condannato in via definitiva. Quale condannato non vorrebbe riformare la giustizia? C'è da capirlo. Un po' meno compresione ne ho per un presidente della Repubblica che si fa ricattare dallo stesso condannato: "o la grazia o il voto". E ancor meno comprensione per quel partito di masochisti dei democratici.
Insomma, il colpo del KO a Berlusconi, gli alleati del PD e Re Giorgio non glielo vogliono dare ma quel che ancora mi chiedo è... COME DIAVOLO FATE A VOTARLI ANCORA?
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venerdì 2 agosto 2013
Berlusconi condannato: è la fine?
Silvio Berlusconi è condannato in via definitiva a 4 anni di galera per l'ormai celeberrimo processo Mediaset.
E' la fine di un percorso lungo decenni fatto di 9 processi archiviati, 6 prescrizioni e altri due reati estinti per amnistia. Tutti procedimenti conclusi per motivazioni ben diverse dall'assoluzione.
Chi crede che quest'uomo sia innocente e un perseguitato pecca senza dubbio di ignoranza, un'ignoranza ancora più acuta se condivide la necessità di avere "una magistratura eletta dal popolo". Stiamo scherzando? L'articolo 104 della Costituzione italiana sancisce l'indipendenza da ogni altro potere della magistratura stessa mentre l'articolo 101 ricorda come essi siano soggetti soltanto alla legge.
Su che base poi i magistrati dovrebbero essere votati? Sulle sentenze? Li voteremo in base a chi mettono dentro e a chi non mettono dentro? E' il sogno proibito dei fan di Silvio: tramite il loro voto potrebbero salvare il leader.
Per questo è tuttavia troppo tardi. Da ieri sera Silvio Berlusconi è un pregiudicato. Tramite un video messaggio prega gli elettori di concedergli la maggioranza dei voti "per riformare la giustizia" promettendo in questo modo, ancora una volta, di tenere in ostaggio l'intero Paese mettendolo al servizio dei suoi problemi giudiziari. Come se, in ogni caso, riformare la giustizia fosse la priorità di uno Stato economicamente al collasso come il nostro. Come se la giustizia fosse più importante della gente che, ogni giorno, si ammazza per la crisi.
Solo in Italia è possibile vedere un condannato in via definitiva che dichiara di voler "rimanere in campo".
Solo in Italia è possibile vedere un partito come il PD, alleato senza problemi con il partito di un condannato, voler continuare il governo con loro anche dopo la sentenza di Cassazione.
Solo in Italia è possibile vedere il partito di un condannato per frode fiscale voler modificare una Costituzione scritta da dei giganti: Gasparri che modifica ciò che scrisse De Gasperi. A questo proposito vi invito a firmare la petizione promossa dal Fatto Quotidiano QUI.
Non so se Berlusconi sia finalmente un uomo politicamente morto: applicare la sentenza è un procedimento piuttosto lungo, almeno sei mesi. In teoria non dovrebbe riuscire ad applicare le sue promesse/minacce ma visti i precedenti...
E' la fine di un percorso lungo decenni fatto di 9 processi archiviati, 6 prescrizioni e altri due reati estinti per amnistia. Tutti procedimenti conclusi per motivazioni ben diverse dall'assoluzione.
Chi crede che quest'uomo sia innocente e un perseguitato pecca senza dubbio di ignoranza, un'ignoranza ancora più acuta se condivide la necessità di avere "una magistratura eletta dal popolo". Stiamo scherzando? L'articolo 104 della Costituzione italiana sancisce l'indipendenza da ogni altro potere della magistratura stessa mentre l'articolo 101 ricorda come essi siano soggetti soltanto alla legge.
Su che base poi i magistrati dovrebbero essere votati? Sulle sentenze? Li voteremo in base a chi mettono dentro e a chi non mettono dentro? E' il sogno proibito dei fan di Silvio: tramite il loro voto potrebbero salvare il leader.
Per questo è tuttavia troppo tardi. Da ieri sera Silvio Berlusconi è un pregiudicato. Tramite un video messaggio prega gli elettori di concedergli la maggioranza dei voti "per riformare la giustizia" promettendo in questo modo, ancora una volta, di tenere in ostaggio l'intero Paese mettendolo al servizio dei suoi problemi giudiziari. Come se, in ogni caso, riformare la giustizia fosse la priorità di uno Stato economicamente al collasso come il nostro. Come se la giustizia fosse più importante della gente che, ogni giorno, si ammazza per la crisi.
Solo in Italia è possibile vedere un condannato in via definitiva che dichiara di voler "rimanere in campo".
Solo in Italia è possibile vedere un partito come il PD, alleato senza problemi con il partito di un condannato, voler continuare il governo con loro anche dopo la sentenza di Cassazione.
Solo in Italia è possibile vedere il partito di un condannato per frode fiscale voler modificare una Costituzione scritta da dei giganti: Gasparri che modifica ciò che scrisse De Gasperi. A questo proposito vi invito a firmare la petizione promossa dal Fatto Quotidiano QUI.
Non so se Berlusconi sia finalmente un uomo politicamente morto: applicare la sentenza è un procedimento piuttosto lungo, almeno sei mesi. In teoria non dovrebbe riuscire ad applicare le sue promesse/minacce ma visti i precedenti...
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