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lunedì 24 giugno 2013

Berlusconi condannato a 7 anni in primo grado

A differenza del Parlamento italiano il Tribunale di Milano non ha creduto alla favoletta della "nipote di Mubarak" e condanna Silvio Berlusconi a 7 anni di reclusione con annessa interdizione dai pubblici uffici.
Citando il Fatto Quotidiano "Berlusconi ha costretto la Questura di Milano a violare la legge per rilasciare Ruby prima che parlasse e ha avuto incontri ravvicinati di tipo sessuale a pagamento con una minorenne.
E, per salvarsi dalla condanna, ha pagato decine di testimoni (fra cui due deputati) per giurare il falso dinanzi ai giudici".

Sono queste le motivazioni di una sentenza che potrebbe avere anche ripercussioni politiche. Ritengo che sia più facile vedere cadere il governo per mano del PDL come rappresaglia contro le "toghe rosse" piuttosto che per pudore da parte del PD. I democratici non si vergognano di niente: come può una condanna in più di Berlusconi far cambiare loro idea sul loro alleato preferito?

Tutto può comunque succedere.

Nel frattempo ennesimo flop del Movimento 5 Stelle: prende il 70% a Ragusa e Piccitto è il nuovo sindaco. Sconfitto quindi Cosentini, il candidato appoggiato da UDC, PD e PDL (prove di inciucio anche a livello locale?)


mercoledì 19 giugno 2013

La JPMorgan ci dà ancora lezioni

"I sistemi politici dei Paesi europei del Sud e in particolare le loro costituzioni, adottate dopo la caduta del fascismo, presentano caratteristiche inadatte a favorire l'integrazione europea. C'è forte influenza delle idee socialiste in special modo per quanto riguarda la tutela dei lavoratori"

Sono queste le parole che il colosso bancario trascrive su un documento di 16 pagine puntando così il dito sui paesi in crisi dell'eurozona chiedendo loro di fare riforme stutturali basate, udite udite, sull'austerità.

E' un mondo meraviglioso quello in cui i responsabili della crisi del 2008 accusano le principali vittime di essere il problema. La JPMorgan è stata infatti accusata formalmente nel 2012 dal governo americano di essere fra i principali responsabili della catastrofe finanziaria degli ultimi anni essendo fra gli inventori della cosiddetta "finanza creativa" che ci ha creativamente messo in ginocchio.

Ciò nonostante il gigante della finanza globale vuole darci lezioni su come uscire dalla crisi: austerity, austerity e ancora austerity nonostante quelle brutte e cattive costituzioni socialiste vorrebbero salvaguardare i popoli che le hanno ideate.

Parlando dell'Italia comunque la JPMorgan potrà stare tranquilla: qui è usuale calpestare la costituzione ogni sacrosanto giorno.


mercoledì 12 giugno 2013

Adele Gambaro e una strategia per la comunicazione

I risultati deludenti delle amministrative da parte del Movimento 5 Stelle impongono quanto meno un cambio di strategia per quanto riguarda la comunicazione: se la coordinazione fra il blog di Beppe Grillo e i gruppi locali può anche venir meno, diventa assolutamente indispensabile a livello nazionale con rappresentanti del Movimento in Parlamento. Semplicemente perchè i giornalisti continuano (anche giustamente per carità) a chieder conto ai parlamentari delle dichiarazioni rilasciate sul blog da Grillo mettendoli chiaramente in difficoltà. Il linguaggio provocatorio del comico va benissimo ma come possono fare lo stesso dei parlamentari della Repubblica italiana? Ci vuole diplomazia e, a remare contro in questo caso, c'è anche l'inesperienza e, a volte, l'ingenuità.

Se si parla strettamente di contenuti Beppe Grillo raramente ha torto:

- pensiamo al caso Rodotà: è sbagliato dire che è un miracolato della rete e che fino alla candidatura proposta dal Movimento era "in freezer"? Certamente non sarà stato con le mani in mano ma chi diavolo lo conosceva prima che il suo nome fosse portato alla ribalta dai 5 stelle? E' sbagliato, pertanto, dire che se aveva critiche da muovere poteva chiamare direttamente Grillo invece di rilasciare interviste su interviste? A parer mio no, Beppe Grillo aveva ragione. E' stata tuttavia una mossa intelligente criticarlo pubblicamente? No, assolutamente: è stata percepita come un'incoerenza. Si doveva fare finta di nulla, magari fare una telefonata a Rodotà stesso e parlargli facendo appello alla sua indiscutibile intelligenza.


- passiamo ora alla definizione di Parlamento come "tomba maleodorante": ha torto? Quando è stata l'ultima volta che il Parlamento ha fatto gli interessi degli italiani? Il Parlamento ospita condannati, corrotti ed evasori fiscali e ha agito spesso e volentieri in favore di questi. Quindi la definizione di Grillo non è sbagliata. E' stato giusto esternarla? No perchè con questa definizione poi i parlamentari del Movimento dovranno confrontarsi senza poter sostenere la stessa cosa: in Parlamento ci lavorano e lo fanno anche bene.

- infine c'è il recentissimo caso di Adele Gambaro, senatrice del M5S che ha definito Beppe Grillo la causa del flop del Movimento alle amministrative. Se è chiaro che a volte sbaglia ed esagera nelle sue esternazioni definirlo "la causa" mi sembra eccessivo anche perchè, se non fosse per lui, la senatrice non sarebbe di certo tale. Beppe Grillo riempie all'inverosimile ogni singola piazza in cui va a parlare e ha portato quasi con le sue sole forze in pochissimi anni un nuovo movimento politico in Parlamento. Come detto le strategie di comunicazione vanno riviste ma la signora Adele Gambaro è stata di un'ingenuità disarmante perchè Grillo ha ancora una volta ragione quando dice che le sue affermazioni danneggiano il Movimento.
E' stato giusto invitarla ad abbandonare il Movimento? Credo di no, queste decisioni vanno prese dal gruppo parlamentare. Ok, è stato un "invito" ma un invito di Grillo ha tanto il sapore di un ordine.

Riassumento credo che il Movimento 5 Stelle debba rivedere drasticamente il proprio modo di comunicare. Dal punto di vista dei parlamentarti far parlare chi è capace di farlo: i precedenti capigruppo non sono stati, a parer mio, all'altezza per quanto riguarda la comunicazione con l'esterno. Episodi come quello della Gambaro andrebbero evitati (supponendo che non ci sia malafede ovviamente, altrimenti c'è ben poco da fare). Dal lato di Beppe Grillo sarebbe utile confrontarsi quotidianamente con i parlamentari e riflettere, prima di scrivere qualcosa, se ciò che andrà sul blog potrà mettere in difficoltà i propri ragazzi davanti alla stampa.
Per il resto non facciamo drammi: i cambiamenti richiedono tempo anche se, il Paese, di tempo, ne ha sempre meno.


martedì 4 giugno 2013

La truffa della proposta di legge per l'eliminazione dei rimborsi elettorali

Questo governo è meraviglioso: propone un disegno di legge per eliminare il finanziamento pubblico ai partiti.

"Era ora!" verrebbe da dire, visto che un referendum li aveva bocciati già nei primi anni Novanta... e invece no! Perchè l'eliminazione dei rimborsi elettorali vede la nascita delle "donazioni" da parte dei cittadini tramite un 2x1000. Donazioni fra virgolette perchè, secondo questo disegno di legge, l'unico modo per non destinare questi soldi ai partiti è darli allo Stato che, comunque, piacerebbe sapere come li spenderebbe. Se il cittadino non lo indica espressamente o non decide nemmeno quale partito sostenere allora i suoi soldi andranno in un fondo comune diviso proporzionalmente fra tutti i partiti. Il funzionamento è analogo all'8x1000: se non si dice dove destinare i propri soldi vanno alla Chiesa Cattolica.

Come se non bastasse questo meccanismo che ha il sapore amaro della pura e semplice presa per il culo, "donare" ai partiti diventa anche più conveniente rispetto ad eventuali donazioni alle onlus, così come ben rilevato dal Fatto Quotidiano quest'oggi (QUI l'articolo)

Insomma come al solito, per fare citazioni illustri, "ci pisciano in testa e ci dicono che piove".

Tuttavia, è bene specificare, che ancora nulla è deciso: si tratta di una proposta che deve ancora essere approvata in Parlamento. L'andazzo comunque è quello sopra descritto, qualcuno sperava davvero in qualcosa di meglio???


mercoledì 29 maggio 2013

Franca Rame insultata dal TG2 e commenti sulle amministrative

I risultati delle amministrative rilevano un dato significativo se l'indizio delle politiche non è bastato: a vincere è stato l'astensionismo. Certamente ci sono state altre valutazioni: il PDL si ritiene soddisfatto, qualcuno del PD ha addirittura parlato di trionfo ed è stato invece indicato come un flop il risultato del Movimento 5 Stelle.
Se si paragonano le amministrative alle politiche, operazione non troppo lecita se si vuole fare un'analisi seria, allora questi commenti possono starci, ma se si paragonano le amministrative del 2013 a quelle del 2008 il quadro cambio radicalmente così come ben mostrato da questa immagine:


Certamente quello del Movimento 5 Stelle non è stato un flop ma altrettanto certo è che non sono stati confermati i numeri esaltanti delle elezioni politiche. Perchè? A mio modesto parere c'è un problema di fondo: una larga parte dei milioni dei voti presi alle politiche sono di persone che il Movimento 5 Stelle l'hanno votato per mera protesta soffermandosi poco o nulla su ciò che propone. Voti del genere sono "volatili", oggi ci sono e domani non ci sono più. Bisogna rivedere a parer mio le strategie comunicative per arrivare di più e meglio alla gente e, questa, è un'operazione tutt'altro che semplice considerata la situazione drammatica dell'informazione italiana.

Un paio di esempi (come se non ne avessi già parlato diffusamente!!!)

Rai2 ha ricordato Franca Rame usando le seguenti, testuali, parole: "ha usato la bellezza fisica per imporre attenzione fino a quando non è stata stuprata". Non mi invento niente, QUI il video. Qualcuno mi spieghi come diavolo è possibile una cosa del genere su un telegiornale nazionale.

Quest'altro esempio risponde a coloro che credono che basti andare un po' di più in televisione per dare una visione chiara del Movimento 5 Stelle: l'inviato del programma Quinta Colonna istruisce i presenti sulla domanda che verrà fatta durante la serata e, alle proteste della gente che avrebbe voluto parlare liberamente, l'inviato risponde che l'argomento non lo impone lui. QUI il video. Questa è televisione che non vuole informare ma che vuole FORMARE idee.

Questa è l'informazione in Italia. Un'informazione che quasi esulta al presunto flop del Movimento (che cmq raddoppia i rappresentati nei comuni) e che non sottolinea minimamente i milioni di voti persi dal partito unico PD-PDL.

venerdì 24 maggio 2013

Le loro priorità

Nell'ultimo post che avevo scritto lamentavo l'ossessione della stampa per la diaria dei 5 stelle. Quest'ultima settimana c'è chi ha accusato questi ultimi di parlare solo di quello: meraviglioso! La stampa scrive boiate e se qualcuno risponde è colpevole di parlarne. Inviterei chi di dovere ad andare a vedere tutto ciò che è stato proposto in parlamento sui siti istituzionali oppure sulla pagina facebook del Movimento stesso (a proposito, QUI l'ultimo resoconto). Mentre il Movimento 5 stelle lavora, si può essere d'accordo o meno sulle proposte ma delle proposte le fa, il resto del Parlamento o è assente oppure propone l'improponibile.

Il PD ad esempio, invece di pensare a lavoro, sanità e istruzione, ha deciso che la sua priorità è impedire a chi non è un partito di partecipare alle elezioni. Ovviamente è una proposta generica rivolta a tutti i movimenti ma credo che l'obiettivo sia un movimento in particolare, o no?

Il PDL ha osato presentare, per poi fare subito un passo indietro, una legge che avrebbe dimezzato le pene per il concorso esterno in associazione mafiosa: sarà mica per Dell'Utri? Oppure come dice Travaglio è una proposta per i milioni di italiani perseguitati da quella pena?

Il tema dei rimborsi elettorali è epico: PD e PDL dicono di aspettare una legge ma basterebbe firmare un assegno intestato allo Stato per restituire il maltolto. Come si dice, basta la volontà.

A proposito di epicità: Matteo Renzi, principale candidato ad assumere la guida dei democratici in autunno, dichiara che votare l'inellegibilità di Berlusconi è ridicolo perchè gli avversari vanno sconfitti con le idee. Come sei nobile giovane Matteo, peccato che una legge del 1957 dichiara inelleggibile chiunque abbia una concessione da parte dello Stato. E ci mancherebbe. Insomma, Renzi inizia già a fare prove d'inciucio.

Avvisatemi quando inizieranno a parlare seriamente di lavoro, dopo tre mesi sono già stufo di fare il disoccupato... e c'è chi lo fa da anni, non ha più una casa e pensa al suicidio se già non l'ha fatto.

Per dare una sferzata di buon umore vi lascio con la foto dell'aula gremita di parlamentari che lavorano:

Aula vuota mentre si discute del Documento di Economia e Finanza (DEF), l’istituto che ha preso il posto del Dpef e impegna il governo alla politica economica. Presente in massa solo il M5S.


venerdì 10 maggio 2013

Le cinque notizie della settimana

1) Com'era ampiamente prevedibile PD e PDL si sono spartiti le presidenze delle commissioni: il pieno compimento dell'inciucio. Formigoni indagato per lo scandalo sulla sanità in Lombardia messo all'agricoltura è qualcosa di epico. Cicchitto e Casini si prendono altre presidenze contribuendo a completare quel cambiamento chiesto dagli elettori. Riesco a fare un po' meno umorismo su La Russa presidente della giunta per le autorizzazioni alla Camera.

2) Quest'ultima presidenza è senz'altro funzionale a B. che, STRANAMENTE, è stato condannato anche in appello a 4 anni con interdizione dai pubblici uffici per il processo Mediaset. Sarà interessante vedere la legge sull'evasione fiscale proposta dal partito di un condannato per evasione fiscale. Ma tranquilli: il suo partito e l'alleato di sempre del PD (che non si vergogna nemmeno un po' di essersi alleato con quel signore) riusciranno a tirarlo ancora una volta fuori dai guai. Intanto il PDL va in piazza per protestare contro la sentenza come se fosse una cosa normale manifestare contro il potere giudiziario dello Stato (libero e indipendente così come il potere esecutivo e legislativo: si chiama stato di diritto). E' una follia, per di più eversiva. Se ne è accorto perfino Napolitano; non che abbia fatto sfracelli ma ha almeno aperto bocca.

3) Si parla di una Convenzione per le riforme e si è anche parlato di Berlusconi presidente. E' chiaro che il solo pensiero fa rabbrividire ma tanto, comunque vada, il PDL ha vinto in ogni caso: se si faranno le riforme potrà dettare l'agenda politica, se non si faranno si andrà in tempi brevi alle elezioni e in campagna elettorale B. potrà accusare il PD di non aver permesso riforme "importanti per il Paese". Il tutto grazie alla lungimiranza politica del PD, sia chiaro: tutti conoscono il PDL, un po' meno ci si aspettava il suicidio politico dei democratici.

4) Andreotti è morto ed è diventato immediatamente un santo, un "grande statista". Tutti dimenticano che una condanna per associazione a delinquere ha accertato rapporti con Cosa Nostra almeno fino al 1980 e che è stato salvato solo dalla prescrizione. Ma non importa: destra e sinistra uniti nel ricordare con plausi e affetto il padre costituente. Ipocrisia di Stato.

5) A tenere banco (invece di lavoro, sanità, istruzione, ricerca e altri argomenti di minore importanza) sono gli stipendi dei parlamentari a 5 stelle che nell'ordine hanno rinunciato: ai rimborsi elettorali (42 milioni), a metà indennità (prendono 5000 lordi), al bonus per il doppio incarico all'interno del Parlamento e all'assegno di fine mandato. Si discute tuttavia sulla diaria (massimo 8000 euro), alcuni parlamentari infatti vorrebbero restituirla su base volontaria mentre, la maggioranza, vorrebbe restituire tutto ciò che non è redicontato con scontrini alla mano. Da qui la polemica. Per dirla alla Beppe Grillo, che ha invitato tutti a restituire fino all'ultimo centesimo, qualche "pezzo di merda" ci sarà sicuramente, è la natura umana, ma da qui a creare un caso nazionale mi sembra eccessivo. Mi piacerebbe che tale veemenza la stampa ce la mettesse con chi invece non rinuncia nemmeno ad una lira... ma sull'informazione italiana è meglio stendere un velo pietoso. Quel che è certo è che ci sarà qualcuno che i soldi se li terrà ben stretti: dovrà essere allontanato dal gruppo parlamentare come quel genio di Mastrangeli che passava il tempo da Barbara D'Urso mentre il gruppo parlamentare lavorava. Che facciano i ladri nel gruppo misto e se la vedano con i loro elettori.


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