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mercoledì 2 aprile 2014

L'abolizione delle province è l'ennesima farsa

Da giorni ormai il governo non fa altro che ripetere quanto è bello e bravo ad aver abrogato le province. Iniziamo a fare un po' di chiarezza. Innanzitutto le province non saranno assolutamente eliminate, per quello serve una riforma costituzionale; saranno semplicemente "ristrutturate":
  • non si voterà più, il presidente della provincia e i membri del consiglio provinciale saranno eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali e non riceveranno nessun compenso;
  • addio alla "giunta provinciale", "arriva l'assemblea dei sindaci" come organo della provincia;
  • le sue funzioni saranno:
    a) pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonché valorizzazione dell'ambiente, per gli aspetti di competenza;b) pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonché costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente;c) programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale;d) raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali.
Fonte: Senato

C'è chi apprezzerà, aldilà del merito su questa trasformazione (e non abrogazione) delle province, il fatto che ci saranno meno politici da pagare (1700 in meno e non 3000 come sbandierato da Renzi). 
Tuttavia questo è solo una parte della riforma, c'è anche quella che riguarda i comuni dove assessori e consiglieri vengono sistematicamente aumentati. Praticamente il governo fa uscire dalle porte della provincia il politico e lo fa rientrare dalle finestre dei comuni.

Ma tanto va bene lo stesso: Renzi in tv dice che ha abolito le province, la stampa non verifica gli atti parlamentari e il governo passa per eroe. Film già visto.

Infine c'è anche l'introduzione di dieci "città metropolitane", altro livello intermedio fra comuni e regione, in altre parole, un nuovo mezzo della casta per creare poltrone e quindi posti di potere..... raccontatemi ancora la favola di quanto risparmieremo!


martedì 21 gennaio 2014

L'ipocrisia di Renzi e la continuità dell'inciucio

La mia modesta, quanto negativa, opinione sul nuovo segretario del PD non mi ha negato la possibilità di dire che ero sempre pronto a ricredermi (l'ho scritto QUI). E' successo? NO!

Renzi è un fenomeno mediatico notevole: quasi tutta la stampa del Paese si inchina alle sue parole e, in pochi, analizzano invece i fatti che, come si sa, contano molto di più.

Se ci si fermasse alle parole infatti, Matteo Renzi sarebbe degno di lodi, prendiamo ad esempio quelle spese su Twitter:



Ineccepibile. Peccato che il primo vero atto politico rilevante da segretario del principale partito di governo sia stato quello di andare da Berlusconi a discutere la legge elettorale. Un Berlusconi, fra l'altro, che non è nemmeno più parlamentare per una motivazione ben precisa: è stato condannato in via definitiva per frode fiscale. Secondo Matteo Renzi dunque, Berlusconi è un interlocutore credibile e, al posto di mandarlo in pensione come diceva e scriveva, lo resuscita per l'ennesima volta regalandogli legittimità.

Come dovrebbero sentirsi i suoi elettori? Alle primarie hanno speso due euro per farsi scrivere la legge elettorale a Berlusconi? Di certo non era esattamente ciò che avevano in mente quando si parlava di rinnovamento e rottamazione. Matteo Renzi si è rivelato, a tempo di record, un grandissimo ipocrita.

D'altronde la coerenza di Renzi si manifesta anche in altri ambiti, come nella vicenda della Cancellieri ad esempio: a novembre per Renzi si doveva dimettere, peccato che poi, in aula, i "renziani", hanno votato contro la proposta del M5S (tanto per cambiare) di calendarizzare la mozione di sfiducia alla Cancellieri stessa.

Dunque qual è il vero indirizzo politico del PD? Quello espresso a parole dal nuovo segretario o quello dimostrato in aula con i fatti? La politica si fa in Parlamento e le parole, se non sono seguite dai fatti, sono solo uno show per creduloni. Renzi rappresenta la continuità di quel magnifico fenomeno chiamato "inciucio" fra il centrosinistra e il centrodestra italiano. Sono vent'anni che lavorano insieme (così come ben spiegato da Marco Travaglio nel video qui sotto) e tenteranno di farlo per altri venti.






venerdì 24 maggio 2013

Le loro priorità

Nell'ultimo post che avevo scritto lamentavo l'ossessione della stampa per la diaria dei 5 stelle. Quest'ultima settimana c'è chi ha accusato questi ultimi di parlare solo di quello: meraviglioso! La stampa scrive boiate e se qualcuno risponde è colpevole di parlarne. Inviterei chi di dovere ad andare a vedere tutto ciò che è stato proposto in parlamento sui siti istituzionali oppure sulla pagina facebook del Movimento stesso (a proposito, QUI l'ultimo resoconto). Mentre il Movimento 5 stelle lavora, si può essere d'accordo o meno sulle proposte ma delle proposte le fa, il resto del Parlamento o è assente oppure propone l'improponibile.

Il PD ad esempio, invece di pensare a lavoro, sanità e istruzione, ha deciso che la sua priorità è impedire a chi non è un partito di partecipare alle elezioni. Ovviamente è una proposta generica rivolta a tutti i movimenti ma credo che l'obiettivo sia un movimento in particolare, o no?

Il PDL ha osato presentare, per poi fare subito un passo indietro, una legge che avrebbe dimezzato le pene per il concorso esterno in associazione mafiosa: sarà mica per Dell'Utri? Oppure come dice Travaglio è una proposta per i milioni di italiani perseguitati da quella pena?

Il tema dei rimborsi elettorali è epico: PD e PDL dicono di aspettare una legge ma basterebbe firmare un assegno intestato allo Stato per restituire il maltolto. Come si dice, basta la volontà.

A proposito di epicità: Matteo Renzi, principale candidato ad assumere la guida dei democratici in autunno, dichiara che votare l'inellegibilità di Berlusconi è ridicolo perchè gli avversari vanno sconfitti con le idee. Come sei nobile giovane Matteo, peccato che una legge del 1957 dichiara inelleggibile chiunque abbia una concessione da parte dello Stato. E ci mancherebbe. Insomma, Renzi inizia già a fare prove d'inciucio.

Avvisatemi quando inizieranno a parlare seriamente di lavoro, dopo tre mesi sono già stufo di fare il disoccupato... e c'è chi lo fa da anni, non ha più una casa e pensa al suicidio se già non l'ha fatto.

Per dare una sferzata di buon umore vi lascio con la foto dell'aula gremita di parlamentari che lavorano:

Aula vuota mentre si discute del Documento di Economia e Finanza (DEF), l’istituto che ha preso il posto del Dpef e impegna il governo alla politica economica. Presente in massa solo il M5S.


martedì 23 ottobre 2012

Matteo Renzi invade l'Italia, i fiorentini ringraziano

Di tutta questa battaglia per le primarie del Partito Democratico non mi è ben chiara una cosa: chi diavolo sta facendo il sindaco di Firenze? Mi era sembrato di capire che Matteo Renzi fosse stato eletto per quel ruolo. Evidentemente sono caduto in errore perchè una persona ligia al dovere non abbandonerebbe mai l'incarico che migliaia di persone hanno deciso di affidargli in nome dell'ambizione personale.

Con questo non voglio dare un giudizio su chi sia la persona migliore (o la meno peggio) per guidare il Partito Democratico alle elezioni. Potrebbero far diventare segretario di partito perfino uno scimpanzè che tanto le elezioni le vincerebbero ugualmente. E' l'inevitabile risultato dell'oculata amministrazione del centrodestra condita con i recenti scandali giudiziari che si succedono uno dietro l'altro senza sosta.

Tuttavia lo sappiamo, il centrosinistra sarà vittorioso quanto masochista: vedo già all'orizzonte l'inciucio con PDL e UDC in nome di un governo di responsabilità nazionale che responsabilizzerà noi altri a mandarli a *******.
Nel 2018 il Movimento 5 Stelle raggiungerà la maggioranza assoluta anche senza fare nulla, ci penseranno i partiti ad autodistruggersi.

Quel che sta accadendo in questi giorni è solo la punta dell'iceberg di questa tendenza: il Movimento sale nei sondaggi di un punto percentuale a settimana semplicemente stando a guardare. Beppe Grillo ormai non dice più niente di nuovo e riesce ugualmente a riempire ogni sacrosanta piazza siciliana su cui mette piede. Perchè?

Semplicemente perchè è l'unica alternativa accettabile.
Questo non significa che il Movimento sia solo protesta; tutt'altro!  Ma indubbiamente gli italiani sono stati ampiamente aiutati nell'avvicinamento a questa forza politica dall'attuale status quo.

Un ultimo appunto: il ministro Cancellieri ha recentemente detto che l'antipolitica e il populismo portano alla dittatura facendo chiaro riferimento al Movimento 5 Stelle... il che fa specie detto da un membro di un governo che non è stato eletto democraticamente. Qual è la dittatura allora?


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