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giovedì 2 febbraio 2012

Cronostoria del furto dei rimborsi elettorali: l'ultimo atto del senatore Lusi

Anno 1993: oltre il 90% dei cittadini che si recarono alle urne votarono CONTRO il finanziamento pubblico ai partiti.

Anno 1994: i partiti cambiano il nome al finanziamento pubblico, nascono i rimborsi elettorali. Peccato che di rimborsi elettorali non si può parlare perchè, di fatto, i partiti prendono svariate volte ciò che spendono.

Anno 2012: dopo una escalation dei cosiddetti rimborsi elettorali che sono diventati nel tempo sempre più sostanziosi, ecco arrivare alla luce una vicenda che ha dell'incredibile. Il senatore Lusi, Partito Democratico, ex tesoriere della Margherita, ha rubato dalle casse del suo vecchio partito 13 milioni di euro. Capitale spostato subito all'estero e poi parzialmente rientrato grazie al geniale scudo fiscale di Tremonti.

Ed è chiaro che questo non può essere considerato un furto come un altro. E' un furto della peggior specie perchè riguarda denaro pubblico, soldi di tutti. Alla base tuttavia c'è sempre l'anno 1993: è giusto elargire ai partiti tutti questi soldi quando i cittadini si sono espressi contro il finanziamento pubblico ai partiti?

Per coloro che ritengono che la politica debba essere finanziata e sostenuta economicamente, mi potete spiegare perchè centinaia di ragazzi in tutta Italia del Movimento 5 Stelle sono riusciti ad entrare nelle istituzioni senza una lira? Sarà che per fare il bene pubblico servono solo passione e idee?

Se nella politica entra il denaro, la politica diventa solo spazzatura.


martedì 31 gennaio 2012

I finti tagli ai costi della politica

Gli onorevoli, titolano i giornali, avranno poco più di mille euro in meno in busta paga. Ma le cose stanno veramente così? A quanto sembra no.

E' ciò che emerge da un articolo del Fatto Quotidiano, nel quale si legge come i soldi risparmiati, circa 1300 euro lordi per deputato, sarebbero nuovamente aggiunti in busta paga in virtù del passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo.

Insomma, l'unica cosa a cui la casta ha rinunciato è stato un aumento. Altro che sacrifici, quelli spettano solo ai cittadini. Ovviamente in queste ore i politici stanno rilasciando patetiche dichiarazioni per le quali "finalmente la politica si mette in linea con gli italiani".

Nel frattempo la disoccupazione giovanile sale al 31%, senza contare ovviamente coloro che il lavoro nemmeno lo cercano. La Germania invece, che porta la bandiera dei paesi veramente civili, in questo dato tocca il minimo storico: 6,7%. Della serie "trova le differenze"...


venerdì 27 gennaio 2012

Un operaio realizza il sogno di ogni italiano: insultare Castelli

Ieri a Servizio Pubblico si è parlato del Movimento dei forconi, denigrato dalla politica praticamente dal primo giorno per presunte infiltrazioni mafiose.

Sarà, sta di fatto che è difficile pensare che migliaia di persone possano essere aizzate dal nulla per qualche collegamento con la Mafia: anche se essa fosse effettivamente presente, i problemi che portano la gente in piazza a protestare esistono eccome, non sono un'invenzione.

Detto questo, durante un collegamento dalla Sardegna, un operaio, anche stufo di parlare sopra un Castelli scatenato nei suoi deliri leghisti, gli ha detto letteralmente che ha rotto i coglioni tra le sacrosante ovazioni dei presenti!

Per risposta il povero Castelli ha abbandonato lo studio... ma bisogna capirlo! E' abituato al bon ton del leader del suo partito che non è mai scaduto in simili volgarità...



mercoledì 25 gennaio 2012

Beppe Grillo è impazzito

Dal suo blog, il comico stavolta l'ha sparata un po' troppo grossa: lo spinoso problema della cittadinanza ai figli degli stranieri è stato infatti liquidato in questo modo:

La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso. O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi. Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall'altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della "liberalizzazione" delle nascite.

La cittadinanza ai figli degli stranieri invece un senso ce l'ha eccome: infatti, come riporta il Fatto Quotidiano, sono ormai circa un milione i ragazzi  nati e cresciuti nel nostro paese e rappresentano l'11% del PIL nazionale.
Per quale assurdo motivo non possono essere considerati italiani?

I problemi reali di cui parla Grillo sono molteplici, ma il tema in oggetto è sicuramente fra questi.


domenica 22 gennaio 2012

Finanziamento alle banche: logica da manicomio

Le banche, una delle figure giuridiche responsabili della crisi in corso, vengono finanziate direttamente da noi cittadini. In che modo? Per loro la BCE ha stanziato quasi 500 miliardi di euro al ridicolo tasso di interesse dell'1%, praticamente soldi regalati. Ovviamente i soldi della BCE non sono altro che soldi dei cittadini europei.

Per tutta risposta le banche hanno forse concesso mutui ai cittadini e finanziamenti alle imprese? Figuriamoci! Le banche finanziano se stesse e con quei soldi comprano titoli di stato ad un tasso di interesse del 7% (almeno nel caso dei bot italiani). Questo cosa significa? Che le banche avranno un utile garantito (almeno quelle italiane) del 6% senza nessun tipo di rischio.

Pensiamo bene al meccanismo, perchè è un puro delirio: la BCE finanzia le banche con i NOSTRI soldi forniti dagli Stati dell'Unione e le banche con quei soldi comprano titoli di stato finanziando a loro volta gli stati per non farli fallire.

Come fa a stare in piedi una logica del genere???

In questo contesto da manicomio, il governo Monti sembrerebbe abbassare il tiro: le liberalizzazione tanto promesse infatti riguarderebbero in modo molto marginale il settore bancario (QUI i dettagli).
Vogliamo forse crederà che il PIL tornerà a salire con qualche taxi e farmacia in più?


venerdì 20 gennaio 2012

Sicilia in rivolta


Il movimento dei forconi sta di fatto immobilizzando la Sicilia. Migliaia di persone stanno facendo dei blocchi lungo le strade fermando l'economia siciliana: sono autotrasportatori, studenti, disoccupati ed agricoltori e la protesta ha già assunto proporzioni ragguardevoli.

Tutto questo succede con l'appoggio della gran parte degli italiani, ovviamente di quelli che conoscono l'esistenza di questo movimento, si perchè i media stanno ben attenti a non parlarne.
A dar voce a queste persone ci ha pensato ieri Servizio Pubblico e, a riguardo, qui sotto propongo un video.

In questo contesto, tra le forze politiche delegittimate ed in crisi (il tutto per ovvi e "meritati" motivi) a salire nei sondaggi è il Movimento 5 Stelle, che si attesta intorno al 7,5% diventando una delle principali forze politiche del paese superando addirittura l'UDC (altro che terzo polo).


mercoledì 18 gennaio 2012

Grecia specchio dell'Italia?

Persone che rinunciano all'automobile perchè non se la possono più permettere, mamme contente perchè i propri figli vivono col padre perchè non li potrebbero mantenere, gente che in casa si scalda con la legna perchè il gas per il riscaldamento e l'energia elettrica per le stufette costano troppo.

Questa è la Grecia, un possibile specchio della futura Italia. Gli esperti dicono di no ovvio, ma si diceva anche che la crisi era definitivamente superata no? Questo accadeva prima che parole come "crisi del debito, spread, agenzie di rating" e via dicendo entrassero nelle nostre vite.

Il default deve essere la nostra ultima preoccupazione, il rischio vero, reale, è l'impoverimento.

Le famiglie italiane spendono, rispetto al 2010, 585 euro all'anno in più solo per la spesa; negli ultimi tre mesi le stesse famiglie hanno perso 112 euro di potere d'acquisto; è disoccupato un giovane su tre; un italiano su quattro è a rischio povertà. (Fonte Istat)




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