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lunedì 24 ottobre 2011

La Merkel e Sarkozy ridono di noi

Prima Notizia:

In Val di Susa non ci sono stati incidenti, il che denota semplicemente l'assenza dei soliti, NOTI, esagitati che vengono probabilmente lasciati intenzionalmente a piede libero per screditare le manifestazioni più significative. Ovviamente il TG1 ha dato fiato alle trombe dando il merito alle forze dell'ordine, come se fosse una cosa normale militarizzare un'area del paese neanche fosse un quartiere di Baghdad.
In Italia l'assurdo della militarizzazione diventa norma e la normalità della non-violenza evento strano.

Seconda Notizia:

Berlusconi è un problema. Come dite? Non è una novità? Lo è se proiettato nel contesto del Consiglio Europeo che ha individuato nel nostro premier il problema da risolvere. In seno al Consiglio si è parlato di come la Spagna sia riuscita ad uscire dalla prima linea dei paesi in crisi e di come ormai il nostro paese sia accostato sempre di più alla Grecia.
L'Europa ci ha praticamente imposto un ultimatum: prendere provvedimenti per contenere il debito e stimolare la crescita economica. Certamente un ultimatum dettato anche dalle parole di qualche giorno fa di Berlusconi, per il quale un decreto per lo sviluppo non è una priorità.
Sta di fatto che ormai abbiamo gli occhi dell'intero continente puntati addosso e i sorrisi ironici tra la Merkel e Sarkozy (di fatto i padroni dell'UE), non lasciano a noi italiani buone sensazioni sulla fiducia di cui gode il nostro premier a livello internazionale. Guardare per credere:


Ovviamente al TG1 i sorrisi ironici sono stati censurati per lasciare spazio alle solite parole diplomatiche e di circostanza.

mercoledì 17 agosto 2011

Il pareggio di bilancio nella costituzione

In Europa da Sarkozy a Tremonti si parla continuamente del pareggio di bilancio da inserire nelle costituzioni.

Da quando Tremonti ha scoperto l'acqua calda, cioè che non si può spendere più di quel che si guadagna, il pareggio di bilancio nelle carte costituzionali sembra diventata la soluzione ad ogni problema.
Si è visto quanto utile possa essere questo vincolo poche settimane fa negli Stati Uniti, i quali hanno rischiato il default perchè al congresso non si riusciva a raggiungere un accordo sull'innalzamento del tetto del debito.

Il pareggio di bilancio è già legge per ogni famiglia italiana, gli unici che non riescono ad adeguarsi a questo modo di pensare sembrano essere i politici nella gestione del paese. Pareggiare il bilancio dovrebbe essere implicito nella gestione del bene comune, c'è davvero bisogno di qualcosa di scritto? Se la risposta di questa domanda è si, evidentemente i nostri politici non possono contare nemmeno su loro stessi e sulle loro intenzioni.

Senza contare che una legge di questa entità farebbe rischiare il default al paese praticamente ogni due mesi, visto e considerato che la nostra classe politica non è in grado di arrestare l'aumento del debito: siamo a quota 1900 miliardi, ogni italiano, compresi i neonati, hanno sulle spalle un debito superiore a 30000 euro. In Italia quanti innalzamenti del tetto del debito si dovrebbero votare in aula in un solo anno? Il lato positivo è che forse i parlamentari lavorerebbero un po' di più... restano dubbi sull'utilità di tutto questo.



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