Quest'oggi al Senato è stata approvata la versione definitiva della manovra:
l'iva è aumentata di un punto fino al 21%, le donne subiranno un aumento dell'età pensionabile dal 2014 e il contributo di solidarietà per i redditi più ricchi sarà fissato al 3%. Quest'ultimo provvedimento porterà alle casse dello stato la miseria di una cinquantina di milioni, segno che in ogni caso a pagare la crisi saranno sempre i soliti noti.
D'altro canto, glli evasori fiscali possono stare tranquilli, infatti il misero provvedimento che prevede il carcere per i grandi evasori è stato attenuato dalla clausola che l’ammontare dell’imposta evasa deve essere superiore al 30% del volume d’affari affinché scattino le manette.
Se vi state già mangiando le mani aspettate, perchè oltre a salvare gli evasori fiscali questa manovra definitiva prevede ridimensionamenti degli stipendi dei parlamentari ancora più ridicoli di quelli precedentemente previsti.
Niente di nuovo sotto il sole, il paradosso di tutto questo è che ci impongono manovre da lacrime e sangue ogni tre mesi per poi investire i soldi ottenuti nelle grandi opere inutili: 20 miliardi al TAV (a questo proposito vi invito a leggere il mio intervento del 7 luglio, dove spiego PERCHE' esiste un movimento no-tav), 5 miliardi per lo stretto di Messina, altre cifre astronomiche per gli F35 (l'Italia non ripudiava la guerra nella costituzione ancora in vigore del 1948?) e via di questo passo.
Ricordo per l'ennesima volta (giuro l'ultima!) come i soldi potrebbero essere ottenuti ALTROVE senza toccare i risparmi dei cittadini onesti (QUI l'approfondimento del primo settembre).
Si fa altrimenti perchè c'è la chiara volontà di farlo, non perchè obbligati come ci raccontano. Tenendo ben presente questo è facile evitare di commuoversi mentre Silvio in tv ci spiega che "gli gronda sangue dal cuore".
Vi lascio con un video di Davide Bono, consigliere della regione Piemonte del MoVimento 5 stelle. Dura solo una decina di minuta e dice parecchie cose interessanti sulla manovra e sulla manifestazione del 10 settembre a Roma. Buona visione
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giovedì 8 settembre 2011
mercoledì 7 settembre 2011
La maggioranza resiste.... anche in stato confusionale
Quest'oggi voglio proporvi un articolo di Peter Gomez apparso sul Fatto Quotidiano Online, descrive perfettamente l'attuale situazione sull'odissea di questa manovra che stenta ad arrivare alla fine. E' un peccato che invece i mercati non stentino affatto, continua infatti la loro inarrestabile discesa.
Basta un dato per capire come lo stato confusionale, che alberga ormai da mesi nella testa del presidente del Consiglio, abbia irrimediabilmente contagiato tutto il governo. Alle 16.31 le agenzie di stampa battono una nota di Palazzo Chigi. Vengono annunciati il voto di fiducia, l’aumento di un punto dell’Iva, gli interventi sulle pensioni delle donne, e l’istituzione di “un contributo del 3%” per chi dichiara un reddito superiore ai 500.000 euro.
Alle 19,46, quando ormai è chiaro che il risultato dell’operazione supertassa ai ricchi è quasi nullo – riguarda solo 11mila contribuenti e porterà nelle casse dello Stato poco più di 35 milioni di euro – il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, lancia il contrordine. Sarà tassato, dice, chi ha un imponibile superiore ai 300.000 euro. Le entrate previste restano poca roba (80 milioni circa). Ma, visto che l’aumento dell’Iva e i tagli agli enti locali colpiscono i più deboli, l’esecutivo può tentare di far credere che questa volta paga anche chi sta meglio. Sempre che La Russa non abbia preso un abbaglio. Nel momento in cui scriviamo, infatti, il comunicato ufficiale pubblicato sul sito del governo continua a parlare di 500mila euro.
Ma, in fondo, è quasi ininfluente sapere come sono andate esattamente le cose. Di sicuro c’è che la manovra è iniqua (non colpisce la Casta e chi evade il fisco), carica di effetti recessivi e soprattutto insufficiente. Anche Palazzo Chigi lo sa, ma non si scompone.
Intanto l’interesse del premier e quello della sua maggioranza è uno solo: resistere.
Berlusconi vuole restare in sella un po’ per psichiatrico puntiglio e molto per timore. Niente di veramente nuovo. Il suo problema, anzi la sua grande ossessione è quella di sempre: la magistratura e le indagini giudiziarie. Il Cavaliere pensa di essere ormai arrivato allo scontro finale e ritiene che solo continuando ad essere presidente del Consiglio potrà se non vincere, almeno trovare una via di uscita.
Nuovo invece è quello che accade in larghi settori della maggioranza. Anche loro, è vero, vogliono resistere. Ma paradossalmente non hanno più l’obbiettivo di mantenere per sempre il vecchio Cavaliere sulla sua poltrona. La missione (impossibile?) che si sono dati è un’altra. Avere il tempo per trovare qualcuno, magari un tecnico, che lo sostituisca. Per poi farlo governare fino alla scadenza naturale della legislatura.
I parlamentari di Pdl, Lega e ancor più quelli dei cosiddetti Responsabili si rendono infatti benissimo conto che in queste condizioni quasi la metà di loro non sarà rieletta. Così in molti vorrebbero far decantare la situazione. Come? Passando la palla nelle mani di un nuovo premier che faccia dimenticare il vecchio. E che, sopratutto, approvi una terza manovra (quella vera, presto di nuovo richiesta dai mercati) e una riforma elettorale anche con il voto di centrosinistra e terzo polo.
A quel punto, nel 2013, forse (lo sperano) qualcosa sarà cambiato. Qualche italiano potrebbe persino aver scordato il loro disastro. La partita, almeno in teoria, se la potrebbero rigiocare. E se poi le elezioni andranno lo stesso male, non importa. A partire dai 4 anni e 6 mesi di legislatura scatta, pure per chi finora non ne ha avuto diritto (circa 400 parlamentari), il vitalizio.
Da quel giorno tutti nel Palazzo potranno davvero respirare. Gli altri, quelli fuori, no. Ma questo, ovviamente, è solo un dettaglio.
Basta un dato per capire come lo stato confusionale, che alberga ormai da mesi nella testa del presidente del Consiglio, abbia irrimediabilmente contagiato tutto il governo. Alle 16.31 le agenzie di stampa battono una nota di Palazzo Chigi. Vengono annunciati il voto di fiducia, l’aumento di un punto dell’Iva, gli interventi sulle pensioni delle donne, e l’istituzione di “un contributo del 3%” per chi dichiara un reddito superiore ai 500.000 euro.
Alle 19,46, quando ormai è chiaro che il risultato dell’operazione supertassa ai ricchi è quasi nullo – riguarda solo 11mila contribuenti e porterà nelle casse dello Stato poco più di 35 milioni di euro – il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, lancia il contrordine. Sarà tassato, dice, chi ha un imponibile superiore ai 300.000 euro. Le entrate previste restano poca roba (80 milioni circa). Ma, visto che l’aumento dell’Iva e i tagli agli enti locali colpiscono i più deboli, l’esecutivo può tentare di far credere che questa volta paga anche chi sta meglio. Sempre che La Russa non abbia preso un abbaglio. Nel momento in cui scriviamo, infatti, il comunicato ufficiale pubblicato sul sito del governo continua a parlare di 500mila euro.
Ma, in fondo, è quasi ininfluente sapere come sono andate esattamente le cose. Di sicuro c’è che la manovra è iniqua (non colpisce la Casta e chi evade il fisco), carica di effetti recessivi e soprattutto insufficiente. Anche Palazzo Chigi lo sa, ma non si scompone.
Intanto l’interesse del premier e quello della sua maggioranza è uno solo: resistere.
Berlusconi vuole restare in sella un po’ per psichiatrico puntiglio e molto per timore. Niente di veramente nuovo. Il suo problema, anzi la sua grande ossessione è quella di sempre: la magistratura e le indagini giudiziarie. Il Cavaliere pensa di essere ormai arrivato allo scontro finale e ritiene che solo continuando ad essere presidente del Consiglio potrà se non vincere, almeno trovare una via di uscita.
Nuovo invece è quello che accade in larghi settori della maggioranza. Anche loro, è vero, vogliono resistere. Ma paradossalmente non hanno più l’obbiettivo di mantenere per sempre il vecchio Cavaliere sulla sua poltrona. La missione (impossibile?) che si sono dati è un’altra. Avere il tempo per trovare qualcuno, magari un tecnico, che lo sostituisca. Per poi farlo governare fino alla scadenza naturale della legislatura.
I parlamentari di Pdl, Lega e ancor più quelli dei cosiddetti Responsabili si rendono infatti benissimo conto che in queste condizioni quasi la metà di loro non sarà rieletta. Così in molti vorrebbero far decantare la situazione. Come? Passando la palla nelle mani di un nuovo premier che faccia dimenticare il vecchio. E che, sopratutto, approvi una terza manovra (quella vera, presto di nuovo richiesta dai mercati) e una riforma elettorale anche con il voto di centrosinistra e terzo polo.
A quel punto, nel 2013, forse (lo sperano) qualcosa sarà cambiato. Qualche italiano potrebbe persino aver scordato il loro disastro. La partita, almeno in teoria, se la potrebbero rigiocare. E se poi le elezioni andranno lo stesso male, non importa. A partire dai 4 anni e 6 mesi di legislatura scatta, pure per chi finora non ne ha avuto diritto (circa 400 parlamentari), il vitalizio.
Da quel giorno tutti nel Palazzo potranno davvero respirare. Gli altri, quelli fuori, no. Ma questo, ovviamente, è solo un dettaglio.
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martedì 6 settembre 2011
Mercati assassini per un paese allo sbando, lo spread vola e l'Italia affonda
Speriamo che sia l'ultima modifica per questa manovra estiva: non perchè mi piaccia ovviamente... ma perchè le speranze di vedere qualcosa di decente sono ormai spente e ogni giorno che passa diventa sempre peggio.
Eliminati i pochi provvedimenti condivisibili e passabili per la lotta all'evasione fiscale, rimane solamente la galera per chi evade più di 3 milioni di euro, un provvedimento ridicolo che fa quasi ridere finchè non si vanno a guardare gli andamenti dei mercati italiani: Milano perde il 5% e lo spread vola a 370!
Come se non bastasse questo a rallegrarci gli animi, l'agenzia Moody's ha annunciato che il nostro rating è sotto esame per un declassamento. Per essere chiari il nostro rating rappresenta la credibilità e la capacità percepita a livello internazionale di ripagare il proprio debito e un declassamento in questo campo con un debito pubblico come il nostro... beh mi sembra chiaro che sia tutto meno che un toccasana.
Napolitano invece lancia appelli, sono anni che li lancia e non ha ancora colpito nessuno, è il presidente della repubblica più inutile della storia.
Ma se il problema fossero proprio i mercati? Non voglio essere frainteso: i responsabili della condizione in cui si trova il nostro paese sono i politici degli ultimi quarant'anni. Sono infatti i politici aiutati dall'economista e dal banchiere di turno che negli anni hanno costruito un sistema finanziario malato per il quale la crescita economica ha posato le fondamenta sul debito pubblico: accumulando debito hanno accumulato ricchezza, anche un bambino avrebbe capito che continuando a spendere più di quel che si guadagnava alla fine il sistema sarebbe esploso. Invece Tremonti l'ha capito questa estate!
Sono loro e i signori della finanza che creano profitto privato sfruttando il debito pubblico accumulato con soldi pubblici.
Come in Islanda questi signori sono da prendere, mettere in galera e buttare via la chiave: solo allora si potrà costruire un capitalismo sano, onesto e concreto basato quindi su ricchezza reale piuttosto che su ricchezze virtuali.
Eliminati i pochi provvedimenti condivisibili e passabili per la lotta all'evasione fiscale, rimane solamente la galera per chi evade più di 3 milioni di euro, un provvedimento ridicolo che fa quasi ridere finchè non si vanno a guardare gli andamenti dei mercati italiani: Milano perde il 5% e lo spread vola a 370!
Come se non bastasse questo a rallegrarci gli animi, l'agenzia Moody's ha annunciato che il nostro rating è sotto esame per un declassamento. Per essere chiari il nostro rating rappresenta la credibilità e la capacità percepita a livello internazionale di ripagare il proprio debito e un declassamento in questo campo con un debito pubblico come il nostro... beh mi sembra chiaro che sia tutto meno che un toccasana.
Napolitano invece lancia appelli, sono anni che li lancia e non ha ancora colpito nessuno, è il presidente della repubblica più inutile della storia.
Ma se il problema fossero proprio i mercati? Non voglio essere frainteso: i responsabili della condizione in cui si trova il nostro paese sono i politici degli ultimi quarant'anni. Sono infatti i politici aiutati dall'economista e dal banchiere di turno che negli anni hanno costruito un sistema finanziario malato per il quale la crescita economica ha posato le fondamenta sul debito pubblico: accumulando debito hanno accumulato ricchezza, anche un bambino avrebbe capito che continuando a spendere più di quel che si guadagnava alla fine il sistema sarebbe esploso. Invece Tremonti l'ha capito questa estate!
Sono loro e i signori della finanza che creano profitto privato sfruttando il debito pubblico accumulato con soldi pubblici.
Come in Islanda questi signori sono da prendere, mettere in galera e buttare via la chiave: solo allora si potrà costruire un capitalismo sano, onesto e concreto basato quindi su ricchezza reale piuttosto che su ricchezze virtuali.
lunedì 5 settembre 2011
Islanda e Movimento-15M, sono le persone che devono licenziare i politici
La manovra viene modificata tutti i giorni e sempre di bene in meglio: in queste ore si vuole affrontare la crisi rendendo i licenziamenti più facili.
Personalmente mi piacerebbe che fosse più facile licenziare 630 deputati e 315 senatori visto e considerato che sono dipendenti miei e di altri 60 milioni di italiani, ma tant'è.
Il problema degli italiani è che non hanno il coraggio di seguire determinati esempi.
Nel mio intervento di mercoledì 24 agosto "Il Nord Europa detta la via" spiegai come i paesi del nord stessero affrontando nel migliore dei modi la crisi, in particolare portando l'esempio dell'Islanda, paese fallito risorto dalle sue ceneri grazie alla volontà di un popolo (per chi non l'avesse ancora fatto invito a leggere la sua storia QUI).
La verità è che se un popolo alza la testa, la politica non può far altro che rispondere perchè a quel punto è il cittadino stesso che diventa politico.
L'Islanda è la via che tutti i paesi in crisi dovrebbero seguire: l'economia dei banchieri e degli speculatori deve essere sconfitta.
Tuttavia, in un paese a noi più vicino, sia geograficamente sia per le drammatiche condizioni economiche, c'è l'esempio di un popolo di indignati che ha deciso di dire basta.
L'urlo di cittadini spagnoli che non ne possono più di una politica malata ha investito l'intera Europa (tranne l'Italia se non marginalmente, dove i telegiornali, come sappiamo, preferiscono passare mandare in onda servizi sulle influenze stagionali di turno oppure su quali e quanti ragazzi bacia Federica Pellegrini).
La protesta è denominata "Movimento-15m" (dalla data di nascita: 15 maggio), ne ho già parlato in questo blog agli inizi della sua attività, ma merita a parer mio di essere ripreso, perchè da allora nulla è cambiato ed è tutto drammatticamente attuale. Le caratteristiche di fondo del movimento spagnolo sono piuttosto simili al nostrano MoVimento 5 stelle. La loro storia è trattata in modo esemplare in questi due video, guardateli perchè è tempo ben speso!
Per chi volesse approfondire la storia del movimento di protesta spagnolo clicchi QUI
La morale è solo una: gli italiani non possono più fare finta di niente, bisogna prendere in mano la situazione, questi politicanti corrotti ed incapaci hanno già deciso troppi destini.
Personalmente mi piacerebbe che fosse più facile licenziare 630 deputati e 315 senatori visto e considerato che sono dipendenti miei e di altri 60 milioni di italiani, ma tant'è.
Il problema degli italiani è che non hanno il coraggio di seguire determinati esempi.
Nel mio intervento di mercoledì 24 agosto "Il Nord Europa detta la via" spiegai come i paesi del nord stessero affrontando nel migliore dei modi la crisi, in particolare portando l'esempio dell'Islanda, paese fallito risorto dalle sue ceneri grazie alla volontà di un popolo (per chi non l'avesse ancora fatto invito a leggere la sua storia QUI).
La verità è che se un popolo alza la testa, la politica non può far altro che rispondere perchè a quel punto è il cittadino stesso che diventa politico.
L'Islanda è la via che tutti i paesi in crisi dovrebbero seguire: l'economia dei banchieri e degli speculatori deve essere sconfitta.
Tuttavia, in un paese a noi più vicino, sia geograficamente sia per le drammatiche condizioni economiche, c'è l'esempio di un popolo di indignati che ha deciso di dire basta.
L'urlo di cittadini spagnoli che non ne possono più di una politica malata ha investito l'intera Europa (tranne l'Italia se non marginalmente, dove i telegiornali, come sappiamo, preferiscono passare mandare in onda servizi sulle influenze stagionali di turno oppure su quali e quanti ragazzi bacia Federica Pellegrini).
La protesta è denominata "Movimento-15m" (dalla data di nascita: 15 maggio), ne ho già parlato in questo blog agli inizi della sua attività, ma merita a parer mio di essere ripreso, perchè da allora nulla è cambiato ed è tutto drammatticamente attuale. Le caratteristiche di fondo del movimento spagnolo sono piuttosto simili al nostrano MoVimento 5 stelle. La loro storia è trattata in modo esemplare in questi due video, guardateli perchè è tempo ben speso!
Per chi volesse approfondire la storia del movimento di protesta spagnolo clicchi QUI
La morale è solo una: gli italiani non possono più fare finta di niente, bisogna prendere in mano la situazione, questi politicanti corrotti ed incapaci hanno già deciso troppi destini.
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domenica 4 settembre 2011
Una carezza all'evasione fiscale, per gli schiaffi c'è tempo
Nel lontano 1996 Silvio Berlusconi dichiara al Tribunale di Torino durante il processo di Dell'Utri: "“Quando lo Stato chiede al cittadino più di un terzo del frutto del suo lavoro, il cittadino si sente moralmente in contrasto con lo Stato”".
Un inno all'evasione fiscale insomma! Ma non oggi, non nel 2011! Infatti se la manovra verrà approvata sarà galera per chi evaderà le tasse! Con un dettaglio però: in carcere ci firanno solo coloro che evaderanno dai tre milioni di euro in su. Una cifra che potrà essere evasa solo da coloro che guadagneranno un minimo di sei milioni e che non paggheranno neanche un centesimo di tasse. Si insomma è una norma che riguarderà venti persone in tutta Italia. Gli evasori fiscali sono già TERRORIZZATI.
A chi evada un milione o due invece cosa gli facciamo? Stretta di mano?
Non ci si può d'altronde aspettare molto di più da un premier che ha letteralmente fatto collezione di reati fiscali e finanziari e se l'è sempre cavata semplicemente depenalizzando il reato (come il falso in bilancio) oppure rincorrendo con successo una prescrizione che da vent'anni accorcia costantemente.
Inoltre la manovra perde pezzi, nel senso che i conti non tornano: accorpando le feste laiche alla domenica, togliendo la tredicesima ai dipendenti statali il cui istituto non fosse virtuoso e infine togliendo gli anni di università e militare dal conteggio dell'età pensionabile si riusciva a ricavare 10.
Dopo l'eliminazione di questi provvedimenti e l'inserimento di questa "forma di lotta" all'evasione fiscale non si sa nemmeno se si riuscirà a guadagnare 2.
Allora su cosa si basano le certezze del governo? Non che l'eliminazione di certi provvedimenti mi dispiaccia sia chiaro, erano porcate che non dovevano nemmeno essere concepite, tuttavia restano i dubbi sull'efficacia del resto della manovra; e i dubbi come avrete sentito non sono solo miei ma anche dei mercati che hanno ricominciato a sprofondare.
Ricordo ai nostri politici il mio spassionato aiuto nel post di giovedì primo settembre, dove trovare i soldi con tanto di applausi dei cittadini.
Vi lascio con un'immagine emblematica di questa grande guerra messa in piedi contro l'evasione fiscale...
Un inno all'evasione fiscale insomma! Ma non oggi, non nel 2011! Infatti se la manovra verrà approvata sarà galera per chi evaderà le tasse! Con un dettaglio però: in carcere ci firanno solo coloro che evaderanno dai tre milioni di euro in su. Una cifra che potrà essere evasa solo da coloro che guadagneranno un minimo di sei milioni e che non paggheranno neanche un centesimo di tasse. Si insomma è una norma che riguarderà venti persone in tutta Italia. Gli evasori fiscali sono già TERRORIZZATI.
A chi evada un milione o due invece cosa gli facciamo? Stretta di mano?
Non ci si può d'altronde aspettare molto di più da un premier che ha letteralmente fatto collezione di reati fiscali e finanziari e se l'è sempre cavata semplicemente depenalizzando il reato (come il falso in bilancio) oppure rincorrendo con successo una prescrizione che da vent'anni accorcia costantemente.
Inoltre la manovra perde pezzi, nel senso che i conti non tornano: accorpando le feste laiche alla domenica, togliendo la tredicesima ai dipendenti statali il cui istituto non fosse virtuoso e infine togliendo gli anni di università e militare dal conteggio dell'età pensionabile si riusciva a ricavare 10.
Dopo l'eliminazione di questi provvedimenti e l'inserimento di questa "forma di lotta" all'evasione fiscale non si sa nemmeno se si riuscirà a guadagnare 2.
Allora su cosa si basano le certezze del governo? Non che l'eliminazione di certi provvedimenti mi dispiaccia sia chiaro, erano porcate che non dovevano nemmeno essere concepite, tuttavia restano i dubbi sull'efficacia del resto della manovra; e i dubbi come avrete sentito non sono solo miei ma anche dei mercati che hanno ricominciato a sprofondare.
Ricordo ai nostri politici il mio spassionato aiuto nel post di giovedì primo settembre, dove trovare i soldi con tanto di applausi dei cittadini.
Vi lascio con un'immagine emblematica di questa grande guerra messa in piedi contro l'evasione fiscale...
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sabato 3 settembre 2011
Beppe Grillo e la censura. Dia spiegazioni.
Un articolo del FQ porta alla luce una strana vicenda che vede protagonista Beppe Grillo, egli avrebbe infatti censurato un video satirico di youtube nel quale si prendeva in giro Grillo stesso e il Movimento 5 stelle. La vincenda l'ho definita strana non per la censura, che in Italia è la normalità, ma per il soggetto a cui è riferita in quanto il comico passarebbe da storico censurato a censore.
La satira è un bene prezioso e andrebbe sempre tutelato e lo dico da convinto e dichiarato sostenitore del MoVimento. Il video poi è obiettivamente molto simpatico.
I suoi contenuti inoltre fanno critiche più che sensate e danno spunti di riflessione parecchio interessanti come il ruolo di Grillo nel MoVimento: è davvero solo il suo megafono, il mezzo per dare visibilità o è invece un leader che detta regole e linea politica tale e quale ai leader di tutti gli altri partiti?
Il video fa poi riflettere sulla presunta trasformazione del MoVimento da movimento politico a vero e proprio partito.
Inutile dire che se quest'ultima presunzione si rivelasse in futuro vera, le cinque stelle perderebbero senz'altro il mio voto e scommetto, quello di tantissimi altri.
Sul web c'è chi dice che il video fa parte di una sistematica campagna antiGrillo messa in atto per rancori personali derivati dal fatto che gli autori dovevano esibirsi a Woodstock 5 stelle il 26 settembre 2010 e che poi la loro esibizione sia saltata per motivi legati alla SIAE. La trovo quantomeno una spiegazione semplicistica. Il punto è capire se la censura c'è stata e nel caso il motivo per quale è stata messa in atto.
Quel che è certo è che ci si aspetta una risposta esauriente dal diretto interessato, sperando di non attendere invano.Anche perchè se il fondatore del MoVimento perde punti in trasparenza sarebbe un'incoerenza pesante.
Vi lascio con il video satirico oggetto del post.
La satira è un bene prezioso e andrebbe sempre tutelato e lo dico da convinto e dichiarato sostenitore del MoVimento. Il video poi è obiettivamente molto simpatico.
I suoi contenuti inoltre fanno critiche più che sensate e danno spunti di riflessione parecchio interessanti come il ruolo di Grillo nel MoVimento: è davvero solo il suo megafono, il mezzo per dare visibilità o è invece un leader che detta regole e linea politica tale e quale ai leader di tutti gli altri partiti?
Il video fa poi riflettere sulla presunta trasformazione del MoVimento da movimento politico a vero e proprio partito.
Inutile dire che se quest'ultima presunzione si rivelasse in futuro vera, le cinque stelle perderebbero senz'altro il mio voto e scommetto, quello di tantissimi altri.
Sul web c'è chi dice che il video fa parte di una sistematica campagna antiGrillo messa in atto per rancori personali derivati dal fatto che gli autori dovevano esibirsi a Woodstock 5 stelle il 26 settembre 2010 e che poi la loro esibizione sia saltata per motivi legati alla SIAE. La trovo quantomeno una spiegazione semplicistica. Il punto è capire se la censura c'è stata e nel caso il motivo per quale è stata messa in atto.
Quel che è certo è che ci si aspetta una risposta esauriente dal diretto interessato, sperando di non attendere invano.Anche perchè se il fondatore del MoVimento perde punti in trasparenza sarebbe un'incoerenza pesante.
Vi lascio con il video satirico oggetto del post.
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venerdì 2 settembre 2011
I problemi e le qualità della scuola pubblica viste dall'interno: intervista ad una insegnante di sostegno
Ciao Valentina, grazie per la disponibilità, qual è il tuo mestiere?
Ciao Stefano!! Figurati! E’ un piacere! Dall’anno scorso sono un’insegnante specializzata sul sostegno nella scuola primaria, lavoro, quello della maestra, che sogno di fare fin da quand’ero piccina!
Com’è andato il tuo primo anno di lavoro? Quale bambino hai dovuto seguire e con quali problemi?
Tutto sommato è andato molto bene, anche se è stato molto diverso da quello che mi aspettavo! Come al solito all’università vengono presentare realtà ipotetiche ed idilliache, scorci di come DOVREBBE essere la scuola, il lavoro con il bambino e il team, che poi però nella realtà non sono così!
L’anno scorso mi sono occupata di due bambini di 5^ in una piccola scuola di paese; i due alunni erano nella stessa classe ma avevano due bisogni educativi speciali completamente diversi!!
Con A. ho lavorato in classe, affiancandolo durante lo svolgimento di alcune lezioni, semplificando per lui consegne e spiegazioni , rendendo i materiali più accessibili e ideando strategie per mantenere la sua concentrazione sul compito, mentre con C. ho dovuto praticamente fare la maestra unica, studiando per lui una programmazione personalizzata che ho attuato in una classe diversa, in rapporto 1:1 . Il bambino infatti, pur essendo in 5^ era ad un livello di 3^ e da li sono dovuta ripartire per aiutarlo a raggiungere le competenze a lui necessarie!
Tutto sommato è andato molto bene, anche se è stato molto diverso da quello che mi aspettavo! Come al solito all’università vengono presentare realtà ipotetiche ed idilliache, scorci di come DOVREBBE essere la scuola, il lavoro con il bambino e il team, che poi però nella realtà non sono così!
L’anno scorso mi sono occupata di due bambini di 5^ in una piccola scuola di paese; i due alunni erano nella stessa classe ma avevano due bisogni educativi speciali completamente diversi!!
Con A. ho lavorato in classe, affiancandolo durante lo svolgimento di alcune lezioni, semplificando per lui consegne e spiegazioni , rendendo i materiali più accessibili e ideando strategie per mantenere la sua concentrazione sul compito, mentre con C. ho dovuto praticamente fare la maestra unica, studiando per lui una programmazione personalizzata che ho attuato in una classe diversa, in rapporto 1:1 . Il bambino infatti, pur essendo in 5^ era ad un livello di 3^ e da li sono dovuta ripartire per aiutarlo a raggiungere le competenze a lui necessarie!
Due bambini? Ma un’insegnante di sostegno non dovrebbe seguirne uno solo e a tempo pieno?
Si, ma ormai la copertura totale è un’utopia! Tanto più che ormai anche alcuni disturbi per cui prima veniva assegnato il sostegno ora non vengono più ritenuti come “bisognosi”. I bambini che presentano questo tipo di difficoltà non hanno più diritto al sostegno nonostante essi abbiano disturbi nell'apprendimento di alcune abilità specifiche che non permettono una completa autosufficienza nell'apprendimento!
Si, ma ormai la copertura totale è un’utopia! Tanto più che ormai anche alcuni disturbi per cui prima veniva assegnato il sostegno ora non vengono più ritenuti come “bisognosi”. I bambini che presentano questo tipo di difficoltà non hanno più diritto al sostegno nonostante essi abbiano disturbi nell'apprendimento di alcune abilità specifiche che non permettono una completa autosufficienza nell'apprendimento!
Quest’anno invece quanti ne dovrai seguire?
Quest’anno dovrò seguire tre bambini, di cui ancora però non ho preso visione delle diagnosi funzionali!
Di bene in meglio insomma, la carenza di investimenti nella scuola pubblica mi sembra che soprattutto nel tuo campo sia piuttosto palese non credi?
Il nostro dirigente stamattina, trovandosi accerchiato da donne che gli chiedevano perché ci fossero cosi tanti bambini da seguire e cosi poche insegnanti di sostegno ( una collega ha addirittura 5 bambini da seguire!!! Che lavoro di qualità può svolgere con 5 ore spezzettate lungo la settimana??) ha cercato di spiegarci come avvengono le assegnazioni dei posti. Provo a spiegarti quello che ho capito io.
Praticamente, prima si fa il conteggio di quante insegnanti servono in tutto un istituto comprensivo ( infanzia, primaria, media); le prime che vengono assegnate sono le insegnanti su posto normale della primaria, poi si sistemano l’infanzia e infine la media, solo dopo tutto questo , se avanzano ancora posti, allora si assegnano le insegnanti di sostegno! Quindi, questi bambini certificati, che dovrebbero avere bisogni educativi speciali ancor più tenuti in conto rispetto agli altri ( si, perché tutti i bambini hanno dei bisogno speciali! Ognuno a suo modo!) finiscono per beccarsi gli “scarti” ( si, da come ci ha spiegato stamattina sembriamo davvero questo!) e SOLO se ne rimangono!
Il nostro dirigente stamattina, trovandosi accerchiato da donne che gli chiedevano perché ci fossero cosi tanti bambini da seguire e cosi poche insegnanti di sostegno ( una collega ha addirittura 5 bambini da seguire!!! Che lavoro di qualità può svolgere con 5 ore spezzettate lungo la settimana??) ha cercato di spiegarci come avvengono le assegnazioni dei posti. Provo a spiegarti quello che ho capito io.
Praticamente, prima si fa il conteggio di quante insegnanti servono in tutto un istituto comprensivo ( infanzia, primaria, media); le prime che vengono assegnate sono le insegnanti su posto normale della primaria, poi si sistemano l’infanzia e infine la media, solo dopo tutto questo , se avanzano ancora posti, allora si assegnano le insegnanti di sostegno! Quindi, questi bambini certificati, che dovrebbero avere bisogni educativi speciali ancor più tenuti in conto rispetto agli altri ( si, perché tutti i bambini hanno dei bisogno speciali! Ognuno a suo modo!) finiscono per beccarsi gli “scarti” ( si, da come ci ha spiegato stamattina sembriamo davvero questo!) e SOLO se ne rimangono!
Passiamo ad un altro argomento: si discute spesso del malfunzionamento organizzativo della scuola pubblica, tu che ci hai lavorato come pensi siano spesi i pochi soldi investiti nel settore?
I soldi sono sempre meno e quei pochi che ci sono o sono usati per pagare arretrati degli anni precedenti o vengono mal utilizzati!!
Purtroppo ho visto persone usare la scuola come un supermercato: ciò che serve si porta a casa! Ho saputo di personale ATA che dava porzioni ridotte ai bambini per poi portare a casa teglie intere di cibo, che portava a casa quaderni, penne, colle e risme di carta etc. e che passava mattinate intere al telefono o al pc... Fortunatamente poi il dirigente scolastico è venuto a saperlo e ha preso provvedimenti (non il licenziamento).
Purtroppo ho visto persone usare la scuola come un supermercato: ciò che serve si porta a casa! Ho saputo di personale ATA che dava porzioni ridotte ai bambini per poi portare a casa teglie intere di cibo, che portava a casa quaderni, penne, colle e risme di carta etc. e che passava mattinate intere al telefono o al pc... Fortunatamente poi il dirigente scolastico è venuto a saperlo e ha preso provvedimenti (non il licenziamento).
L’avidità non conosce limiti, addirittura rubare il cibo ai bambini è qualcosa che non mi sarei mai immaginato. Episodi come questi danno credito alla tesi che ogni popolo ha i governanti che merita. Sono convinto che controlli più severi e puntuali potrebbero rendere migliore la scuola pubblica in generale, non solo dove hai lavorato.
Tuttavia essa svolge una funzione fondamentale nell’educare le giovani generazioni e la nostra scuola primaria è tra le più invidiate d’Europa per la sua qualità formativa. Sei d’accordo nel ritenere che tale patrimonio vada tutelato e non affossato come invece sembra stia avvenendo in questi ultimi anni? Sembra che la scuola pubblica sia la prima scelta quando si tratta di tagliare le spese…
Tuttavia essa svolge una funzione fondamentale nell’educare le giovani generazioni e la nostra scuola primaria è tra le più invidiate d’Europa per la sua qualità formativa. Sei d’accordo nel ritenere che tale patrimonio vada tutelato e non affossato come invece sembra stia avvenendo in questi ultimi anni? Sembra che la scuola pubblica sia la prima scelta quando si tratta di tagliare le spese…
Purtroppo ho “l’impressione” che il governo cerchi di far fuori la scuola pubblica perché se davvero l’avesse a cuore come dice, al posto dei continui tagli che sta effettuando, dovrebbe investire! Se uno crede in un progetto ci investe tempo, impegno e denaro! Invece il nostro governo non solo non investe, ma addirittura TAGLIA!! Quindi . . .direi che è evidente il triste obiettivo purtroppo...
La scuola forma gli uomini di domani! Bisogna investirci tempo, passione e anche qualche soldino!
In che cosa dobbiamo investire i soldi se non nel NOSTRO FUTURO????? Io amo i bambini e amo la scuola! Non sono una persona esente da difetti e come sbaglio io, può sbagliare chiunque, ma siccome ho conosciuto realtà scolastiche molto belle, ben organizzate, con un clima sereno e creativo . . . mi chiedo perché non possa essere ovunque cosi!!!
La scuola italiana ERA una delle migliori, ma con tutte queste ultime riforme e gli ultimi tagli... stiamo perdendo punti purtroppo!!
Detto tutto questo però c’è da dire che la scuola è un luogo positivo e aperto,dove ognuno può trovare il suo spazio e crescere Ho visto cose molto brutte (in questi pochi anni) ma ho anche vissuto esperienze molto positive:
ho conosciuto insegnanti innamorate della loro professione, piene di creatività e passione;
ho scoperto con piacere che i bambini sanno stupirti nei momenti più impensati;
ho capito che si può insegnare in tanti modi, persino con i giochi;
ho visto alunni disperarsi perché l’anno dopo avrebbero cambiato insegnante;
ho provato la bellezza di imparare dai bambini e dai colleghi;
…e sono le cose belle e positive che mi spingono a vivere attivamente la scuola, a gustarmela e a fare il mio lavoro dando sempre il meglio!
La scuola forma gli uomini di domani! Bisogna investirci tempo, passione e anche qualche soldino!
In che cosa dobbiamo investire i soldi se non nel NOSTRO FUTURO????? Io amo i bambini e amo la scuola! Non sono una persona esente da difetti e come sbaglio io, può sbagliare chiunque, ma siccome ho conosciuto realtà scolastiche molto belle, ben organizzate, con un clima sereno e creativo . . . mi chiedo perché non possa essere ovunque cosi!!!
La scuola italiana ERA una delle migliori, ma con tutte queste ultime riforme e gli ultimi tagli... stiamo perdendo punti purtroppo!!
Detto tutto questo però c’è da dire che la scuola è un luogo positivo e aperto,dove ognuno può trovare il suo spazio e crescere Ho visto cose molto brutte (in questi pochi anni) ma ho anche vissuto esperienze molto positive:
ho conosciuto insegnanti innamorate della loro professione, piene di creatività e passione;
ho scoperto con piacere che i bambini sanno stupirti nei momenti più impensati;
ho capito che si può insegnare in tanti modi, persino con i giochi;
ho visto alunni disperarsi perché l’anno dopo avrebbero cambiato insegnante;
ho provato la bellezza di imparare dai bambini e dai colleghi;
…e sono le cose belle e positive che mi spingono a vivere attivamente la scuola, a gustarmela e a fare il mio lavoro dando sempre il meglio!
Grazie ancora e in bocca al lupo per il proseguo della tua carriera!
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