Speriamo che sia l'ultima modifica per questa manovra estiva: non perchè mi piaccia ovviamente... ma perchè le speranze di vedere qualcosa di decente sono ormai spente e ogni giorno che passa diventa sempre peggio.
Eliminati i pochi provvedimenti condivisibili e passabili per la lotta all'evasione fiscale, rimane solamente la galera per chi evade più di 3 milioni di euro, un provvedimento ridicolo che fa quasi ridere finchè non si vanno a guardare gli andamenti dei mercati italiani: Milano perde il 5% e lo spread vola a 370!
Come se non bastasse questo a rallegrarci gli animi, l'agenzia Moody's ha annunciato che il nostro rating è sotto esame per un declassamento. Per essere chiari il nostro rating rappresenta la credibilità e la capacità percepita a livello internazionale di ripagare il proprio debito e un declassamento in questo campo con un debito pubblico come il nostro... beh mi sembra chiaro che sia tutto meno che un toccasana.
Napolitano invece lancia appelli, sono anni che li lancia e non ha ancora colpito nessuno, è il presidente della repubblica più inutile della storia.
Ma se il problema fossero proprio i mercati? Non voglio essere frainteso: i responsabili della condizione in cui si trova il nostro paese sono i politici degli ultimi quarant'anni. Sono infatti i politici aiutati dall'economista e dal banchiere di turno che negli anni hanno costruito un sistema finanziario malato per il quale la crescita economica ha posato le fondamenta sul debito pubblico: accumulando debito hanno accumulato ricchezza, anche un bambino avrebbe capito che continuando a spendere più di quel che si guadagnava alla fine il sistema sarebbe esploso. Invece Tremonti l'ha capito questa estate!
Sono loro e i signori della finanza che creano profitto privato sfruttando il debito pubblico accumulato con soldi pubblici.
Come in Islanda questi signori sono da prendere, mettere in galera e buttare via la chiave: solo allora si potrà costruire un capitalismo sano, onesto e concreto basato quindi su ricchezza reale piuttosto che su ricchezze virtuali.
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martedì 6 settembre 2011
giovedì 14 luglio 2011
Il potere virtuale che decide del nostro destino
La Grecia ha fatto e fa tuttora tribolare l'Unione Europea, portandola a creare nuove istituzioni che potessero fare da cuscinetto in caso di emergenza, e che vedranno la luce nei prossimi anni. Eppure la Grecia, con tutto il rispetto, è solo un paese marginale dal punto di vista economico, e rappresenta meno del 3% del PIL europeo. Il suo pur elevatissimo debito pubblico è solo una briciola se visto dall'Europa. L'Italia invece, nonostante tutti i problemi che la affliggono, è la quarta economia europea dopo Germania, Regno Unito e Francia. E il suo debito pubblico è imponente, pari al 119% del PIL (Eurostat 2010). Ciò vuol dire che se la Grecia fallisse avremmo un terremoto tutto sommato di piccole dimensioni, mentre il fallimento dell'Italia provocherebbe probabilmente il crollo dell'Euro, o comunque avrebbe gravissime conseguenza sulla società come la conosciamo: un terremoto, con tanto di tsunami e incidente nucleare.
Ma torniamo al punto iniziale: cosa è cambiato dalla settimana scorsa a Lunedi che giustifichi una tale schizofrenia dei mercati? Nulla. E non parliamo di esagerazione mediatica, visto che il rischio debito dell'Italia in mattinata è schizzato al suo massimo storico, 287 punti base (Reuters, Lunedi 11 Luglio 2011, ore 14:16), per poi aumentare ancora durante la giornata. E il Presidente del Consiglio Europeo Herman van Rompuy ha convocato un vertice d'urgenza prima della riunione ufficiale dei 27 Ministri delle finanze europei, in cui si è discusso della Grecia e del "contagio". Il contagio di un virus, una malattia. Quasi fosse inevitabile, frutto del destino incontrollabile.
Se non fosse una situazione rischiosa verrebbe da ridere; queste persone hanno permesso negli ultimi decenni che la finanza si sviluppasse senza regole e diventasse talmente potente da determinare il destino e le scelte delle maggiori economie del mondo, e ora si preoccupano e convocano vertici cercando di riparare, o almeno cosi dicono. Hanno contribuito a spostare il baricentro decisionale dalle arene politiche e democratiche, come i Parlamenti e i Governi, verso un'arena virtuale, inafferrabile, indefinita e privata.
Il Sole24Ore di Lunedi titolava "I gestori temono un tentativo di affossare l'euro" e riporta l'opinione di un esperto: "Il vero rischio che vedo sui mercati oggi e che temo per le prossime settimane è il tentativo di affossare l'euro. È evidente che ci sono forti spinte in questo senso. Dai paesi anglosassoni può svilupparsi una pericolosa concertazione in tal senso". (Mario Spreafico, responsabile di Schroeder Italia Investimenti).
Concertazioni da parte di chi? Speculazione da parte di chi? Chi è che sta portando avanti un tentativo di affossare l'Euro?
Ora, mi chiedo e vi chiedo: vi sembra normale che siano attori non definiti a decidere il destino economico e sociale di un paese? Perchè siamo tutti, media e cittadini, tanto appassionati di politica e politici, e nel dibattito pubblico nessuno si preoccupa di discutere di un sistema che è folle, pericoloso e irrazionale?
Fonti
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-07-11/balzo-record-debito-italia-123054.shtml
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE76A02L20110711
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