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martedì 12 febbraio 2013

Il Papa si dimette, un po' di respiro!

Alla fine ha ceduto: il papa si è dimesso per fare spazio a Silvio che, in caso di sconfitta alle elezioni cercherà di correre almeno per il Vaticano.



Ricorderemo questo breve papato con affetto e per mirabolanti prodezze come QUESTE. D'altronde può stare tranquillo: non sarà ricordato come il peggior papa della storia! Il silenzio di Pio XII sull'olocausto è infatti senz'altro più grave seppur diplomaticamente giustificato; per non parlare poi delle crociate compiute in nome di Dio fra l'XI e il XIII secolo... Insomma il caro Ratzinger, nel contesto della modernità, sarà semplicemente ricordato come l'ennesimo uomo incapace di innovare un'istituzione ermetica al mondo esterno. E mi scuserete se non riesco a parlare, come l'intera politica mondiale, del papa come un santo; purtroppo ho la presunzione di ritenerla una persona come le altre anche se con grandi responsabilità (a parer mio disattese)!

Va comunque ringraziato perchè ormai tutto il mondo non parla d'altro: le sue dimissioni danno all'Italia un attimo di respiro dalle gigantesche boiate che i nostri politici propinano in questa campagna elettorale.

Vi lascio con un video di Crozza che ha fatto in pochi giorni quasi due milioni di visualizzazioni, sperando che, ridendo e scherzando, abbia tolto il salame dagli occhi di qualche italiano


venerdì 14 dicembre 2012

il Papa stavolta ha passato il segno

Qualcuno mi chiarisca le idee: ma il papa non è quel tizio che si sporge dal balcone a fare omelie di pace tutte le domeniche? No perchè proprio oggi, durante la giornata mondiale per la pace, ha lanciato parole tutt'altro che pacate e concilianti.

Il papa ha infatti definito i matrimoni gay "un’offesa contro la verità della persona umana” e “una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”. 

Come se non bastassero queste parole a definire il papa con aggettivi ben poco santi, nella giornata di ieri è riuscito a ricevere e benedire il presidente del parlamento ugandese Rebecca Kadaga che, lo scorso 12 novembre, aveva annunciato che la pena di morte per gli omosessuali sarebbe stata un ”regalo di Natale” per tutti gli ugandesi anti gay. L'Uganda è infatti uno dei pochi paesi al mondo in cui essere omosessuali è un reato punito dal codice penale: la pena di morte sarebbe la ciliegina sulla torta.

In altre parole, secondo il papa, la vita è sacra e se abortisci o pratichi l'eutanasia andrai all'inferno MA, se sei omosessuale, non hai diritto a sposare chi ami e puoi essere ammazzato perchè a letto ti piace portarti persone del tuo stesso sesso.

Ecco a voi la giustizia e la pace professata dalla Chiesa cattolica.



 

domenica 12 febbraio 2012

Il Papa morirà, il marcio della Chiesa di Roma


A beneficio di chi ancora non conoscesse appieno la vicenda, QUI un piccolo riassunto.

Lo scoop del Fatto Quotidiano mi sorprende fino ad un certo punto: il Vaticano è stato storicamente protagonista di torbide lotte intestine per il potere. Come disse a suo tempo il "poco" amato Andreotti, il potere logora chi non ce l'ha, e questo vale anche per le gerarchie ecclesiastiche.

La vicenda si inserisce quindi in una tradizione fatta di mille contraddizioni, dalla strana morte di papa Luciani alle "piccole" cose di tutti i giorni. Penso ad esempio ai migliaia di senzatetto lasciati morire al gelo ogni sacrosanto inverno, penso all'amato Papa Wojtyla mentre stringe la mano all'assassino Pinochet, penso alle parole contro l'uso del preservativo, penso alle parole di ogni Papa contro la fame del mondo vestiti con oro, gioielli e scarpe di Prada e anche, perchè no, ai dogmi assurdi per cui un suicida non merita il funerale ma gli assassini si, alla discriminazione sistematica degli omosessuali, alla copertura e protezione dei preti pedofili, ai divorziati che non meritano la comunione e via di questo passo.

Grandi e piccole cose che allontanano la gente dalle chiese.

Se il cardinale Romeo sa qualcosa ora DEVE parlare, e se dirà di non sapere nulla, DEVE spiegare perchè ha pronunciato quelle parole in Cina.

Forse per una volta, almeno uno dei segreti della Chiesa di Roma verrà alla luce.



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