Se fate parte di quella metà del Paese che ieri sera ha guardato Sanremo vi sarete ovviamente accorti delle presunte contestazioni a Maurizio Crozza. E' una storia che si ripete praticamente ogni anno; l'anno scorso con Celentano ci furono gli stessi problemi e pensare male è un'ovvietà: se non si ha la certezza è perlomeno forte il sospetto che determinate persone siano mandate appositamente da una parte politica per contestare determinati personaggi quando parlano di determinati argomenti.
La tendenza in Italia è preoccupante: siamo l'unico Paese al mondo dove i politici rispondono seriamente ai comici. D'altronde è anche la conseguenza diretta dell'inesistente credibilità dei politici: se questi ultimi fossero in qualche modo credibili nessuno darebbe peso alle parole di un comico (Crozza o Littizzetto che siano, diverso il discorso per Grillo impegnato attivamente in politica seppur come megafono di un MoVimento). I ruoli si invertono evidentemente perchè un paio di comici danno voce a delle persone ammutolite da un panorama politico imbarazzante.
Quel che sconcerta è la parte politica che più si lamenta delle pungenti parole dei comici: quella presunta destra che praticamente monopolizza le televisioni e manda il suo leader in onda 24h su 24 non è disposta ad accettare venti minuti di Crozza a Sanremo per di più ingabbiato in una par condicio che ha penalizzato la sua performance (troppa carne al fuoco in pochissimo tempo).
Vi lascio con un'immagine del carnevale tedesco significativa della considerazione che l'Europa ha di un noto politico italiano...
Amazon
Visualizzazione post con etichetta Crozza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Crozza. Mostra tutti i post
mercoledì 13 febbraio 2013
martedì 12 febbraio 2013
Il Papa si dimette, un po' di respiro!
Alla fine ha ceduto: il papa si è dimesso per fare spazio a Silvio che, in caso di sconfitta alle elezioni cercherà di correre almeno per il Vaticano.
Ricorderemo questo breve papato con affetto e per mirabolanti prodezze come QUESTE. D'altronde può stare tranquillo: non sarà ricordato come il peggior papa della storia! Il silenzio di Pio XII sull'olocausto è infatti senz'altro più grave seppur diplomaticamente giustificato; per non parlare poi delle crociate compiute in nome di Dio fra l'XI e il XIII secolo... Insomma il caro Ratzinger, nel contesto della modernità, sarà semplicemente ricordato come l'ennesimo uomo incapace di innovare un'istituzione ermetica al mondo esterno. E mi scuserete se non riesco a parlare, come l'intera politica mondiale, del papa come un santo; purtroppo ho la presunzione di ritenerla una persona come le altre anche se con grandi responsabilità (a parer mio disattese)!
Va comunque ringraziato perchè ormai tutto il mondo non parla d'altro: le sue dimissioni danno all'Italia un attimo di respiro dalle gigantesche boiate che i nostri politici propinano in questa campagna elettorale.
Vi lascio con un video di Crozza che ha fatto in pochi giorni quasi due milioni di visualizzazioni, sperando che, ridendo e scherzando, abbia tolto il salame dagli occhi di qualche italiano
Ricorderemo questo breve papato con affetto e per mirabolanti prodezze come QUESTE. D'altronde può stare tranquillo: non sarà ricordato come il peggior papa della storia! Il silenzio di Pio XII sull'olocausto è infatti senz'altro più grave seppur diplomaticamente giustificato; per non parlare poi delle crociate compiute in nome di Dio fra l'XI e il XIII secolo... Insomma il caro Ratzinger, nel contesto della modernità, sarà semplicemente ricordato come l'ennesimo uomo incapace di innovare un'istituzione ermetica al mondo esterno. E mi scuserete se non riesco a parlare, come l'intera politica mondiale, del papa come un santo; purtroppo ho la presunzione di ritenerla una persona come le altre anche se con grandi responsabilità (a parer mio disattese)!
Va comunque ringraziato perchè ormai tutto il mondo non parla d'altro: le sue dimissioni danno all'Italia un attimo di respiro dalle gigantesche boiate che i nostri politici propinano in questa campagna elettorale.
Vi lascio con un video di Crozza che ha fatto in pochi giorni quasi due milioni di visualizzazioni, sperando che, ridendo e scherzando, abbia tolto il salame dagli occhi di qualche italiano
Etichette:
benedetto xvi,
berlusconi,
Crozza,
papa,
ratzinger,
silvio
mercoledì 3 ottobre 2012
Gli scandali nelle regioni sono il frutto della partitocrazia
Il governo ha appena promesso che non ci saranno più condannati in Parlamento.
La stampa esalta la promessa dimenticando che 5 anni fa Beppe Grillo riuscì a raccogliere 350 mila firme proprio a tale scopo, firme che, lo ricordiamo, per tutto questo tempo sono marcite in un cassetto del Senato.
Dov'era quella stessa stampa cinque anni fa?
Ovviamente tutti si augurano che un provvedimento del genere passi prima o poi, anche perchè non è facile capire come un Parlamento in cui siedono un centinaio di indagati possa approvare un disegno di legge contro, per esempio, la corruzione.
Nel frattempo i scandali nelle regioni continuano a dilagare. Sette consigli regionali sono sotto indagine, i soldi pubblici spariscono ovunque a dimostrazione di come il passaggio di poteri dal centro (stato) alla periferia (regioni) sia stato attuato in un modo tutto italiano; cioè col solo fine di aprire nuovi spazi di potere che i partiti potessero occupare.
Tutto questo è il frutto del regime politico in cui viviamo: una partitocrazia dove il potere non appartiene al popolo ma ai partiti stessi che, si badi bene, non sono più da tempo espressione dell'opinione pubblica.
Quanti di voi ascoltano ogni giorno commenti smarriti di conoscenti che non sanno chi votare?
Vi lascio con due video: il primo è il ritorno di Saviano, che come al solito fa un monologo intelligente, capace di far riflettere; il secondo è l'intervento di Maurizio Crozza a Ballarò che ai politici ridendo e scherzando riesce a dirne più di chiunque altro (d'altronde visti gli ospiti...).
La stampa esalta la promessa dimenticando che 5 anni fa Beppe Grillo riuscì a raccogliere 350 mila firme proprio a tale scopo, firme che, lo ricordiamo, per tutto questo tempo sono marcite in un cassetto del Senato.
Dov'era quella stessa stampa cinque anni fa?
Ovviamente tutti si augurano che un provvedimento del genere passi prima o poi, anche perchè non è facile capire come un Parlamento in cui siedono un centinaio di indagati possa approvare un disegno di legge contro, per esempio, la corruzione.
Nel frattempo i scandali nelle regioni continuano a dilagare. Sette consigli regionali sono sotto indagine, i soldi pubblici spariscono ovunque a dimostrazione di come il passaggio di poteri dal centro (stato) alla periferia (regioni) sia stato attuato in un modo tutto italiano; cioè col solo fine di aprire nuovi spazi di potere che i partiti potessero occupare.
Tutto questo è il frutto del regime politico in cui viviamo: una partitocrazia dove il potere non appartiene al popolo ma ai partiti stessi che, si badi bene, non sono più da tempo espressione dell'opinione pubblica.
Quanti di voi ascoltano ogni giorno commenti smarriti di conoscenti che non sanno chi votare?
Vi lascio con due video: il primo è il ritorno di Saviano, che come al solito fa un monologo intelligente, capace di far riflettere; il secondo è l'intervento di Maurizio Crozza a Ballarò che ai politici ridendo e scherzando riesce a dirne più di chiunque altro (d'altronde visti gli ospiti...).
Etichette:
Crozza,
grillo,
parlamento,
partitocrazia,
regioni,
Saviano
mercoledì 11 aprile 2012
Anche ai politici padani piace l'odore dei soldi
Dopo la morte politica di Berlusconi è il turno di Umberto Bossi che, alla luce degli scandali che hanno travolto la Lega Nord, ha deciso di dimettersi da segretario del partito arrivando addirittura a chiedere scusa ai militanti per i danni che "persone col suo cognome" hanno fatto alla causa leghista.
Il riferimento è ovviamente per il Trota che si è dimesso da consigliere (con una buona uscita da 40mila euro, tanto paghiamo noi). Ora il Consiglio regionale lombardo è un po' più pulito, mancano solo le dimissioni di un'altra ventina di indagati.
In tutto questo siamo al limite del ridicolo quando Bersani invoca nuove regole per i rimborsi elettorali.
Come detto parecchie volte su questo blog, e come ribadito ieri sera da Crozza con la sua consueta ironia, gli italiani nel '93 hanno bocciato il finanziamento pubblico ai partiti. Questi ultimi, per tutta risposta, gli hanno cambiato nome in rimborso elettorale aumentandolo per giunta esponenzialmente negli anni.
Quindi caro Bersani, non servono nuove leggi per regolare i rimborsi elettorali, bisogna proprio eliminarli rispettando, per una volta, la volontà popolare.
Ad oggi siamo il Paese europeo che regala più soldi ai partiti. Per finanziarie questa marea di geni, ogni anno sborsiamo quasi 300 milioni di euro rispetto ai 12 dell'Inghilterra.
A proposito di cose ridicole: Maroni invoca "pulizia" nel partito. Caro Bobo, dove diavolo eri mentre i tuoi colleghi rubavano milioni di euro dalle tasche dei cittadini?
Un'ultima menzione va ai media che non hanno la decenza di nominare l'unica forza politica che ai rimborsi elettorali ha rinunciato: il Movimento 5 Stelle che ha fatto eleggere centinaia di candidati nei comuni di tutta Italia senza un euro di denaro pubblico.
A proposito, il Movimento in un recente sondaggio si è rivelato la terza forza politica del paese arrivando a sfiorare l'8%. Consideriamo poi che il M5S è riuscito ad abbattere ad ogni elezione ogni più rosea aspettativa ed avremo una piccola speranza per questo Paese allo sfascio.
Il riferimento è ovviamente per il Trota che si è dimesso da consigliere (con una buona uscita da 40mila euro, tanto paghiamo noi). Ora il Consiglio regionale lombardo è un po' più pulito, mancano solo le dimissioni di un'altra ventina di indagati.
In tutto questo siamo al limite del ridicolo quando Bersani invoca nuove regole per i rimborsi elettorali.
Come detto parecchie volte su questo blog, e come ribadito ieri sera da Crozza con la sua consueta ironia, gli italiani nel '93 hanno bocciato il finanziamento pubblico ai partiti. Questi ultimi, per tutta risposta, gli hanno cambiato nome in rimborso elettorale aumentandolo per giunta esponenzialmente negli anni.
Quindi caro Bersani, non servono nuove leggi per regolare i rimborsi elettorali, bisogna proprio eliminarli rispettando, per una volta, la volontà popolare.
Ad oggi siamo il Paese europeo che regala più soldi ai partiti. Per finanziarie questa marea di geni, ogni anno sborsiamo quasi 300 milioni di euro rispetto ai 12 dell'Inghilterra.
A proposito di cose ridicole: Maroni invoca "pulizia" nel partito. Caro Bobo, dove diavolo eri mentre i tuoi colleghi rubavano milioni di euro dalle tasche dei cittadini?
Un'ultima menzione va ai media che non hanno la decenza di nominare l'unica forza politica che ai rimborsi elettorali ha rinunciato: il Movimento 5 Stelle che ha fatto eleggere centinaia di candidati nei comuni di tutta Italia senza un euro di denaro pubblico.
A proposito, il Movimento in un recente sondaggio si è rivelato la terza forza politica del paese arrivando a sfiorare l'8%. Consideriamo poi che il M5S è riuscito ad abbattere ad ogni elezione ogni più rosea aspettativa ed avremo una piccola speranza per questo Paese allo sfascio.
Etichette:
bersani,
Crozza,
lega,
lega nord,
renzo bossi,
Umberto Bossi
domenica 13 novembre 2011
L'ultima barzelletta di Silvio e l'equità sociale di Monti
Il discorso di commiato di Berlusconi è stato probabilmente anche la
sua ultima barzelletta. D'altra parte è stato anche un discorso intriso
di mielosa retorica: se non fosse stato uno dei principali artefici del
disastro italiano mi sarei quasi quasi commosso. Complimenti a chi
scrive gli scrive i discorsi!
L'unica cosa che non mi è piaciuta dell'ex premier è stata la minaccia non troppo velata che avrebbe raddoppiato gli sforzi: ma non dovevi ritirarti dalla politica??? Speriamo bene.
Dopo l'ex premier parliamo del nuovo: in giornata Monti farà delle consultazioni per compilare la lista dei ministri, per ora ha pronunciato un discorso in cui l'espressione "equità sociale" è stata finalmente evocata. Spero vivamente che se lo ricordi durante il suo mandato anche se in questo caso non è certo lecito essere troppo ottimisti viste le premesse rappresentate dal curriculum di Monti.
Vi lascio a questo proposito con un video di Crozza che sarà pur un comico, ma ha riassunto in pochi secondi le perplessità di molti: "gli stati hanno salvato le banche che hanno fatto fallire gli stati, e i capi delle banche vanno a governare quei paesi che le loro banche hanno fatto fallire".
L'unica cosa che non mi è piaciuta dell'ex premier è stata la minaccia non troppo velata che avrebbe raddoppiato gli sforzi: ma non dovevi ritirarti dalla politica??? Speriamo bene.
Dopo l'ex premier parliamo del nuovo: in giornata Monti farà delle consultazioni per compilare la lista dei ministri, per ora ha pronunciato un discorso in cui l'espressione "equità sociale" è stata finalmente evocata. Spero vivamente che se lo ricordi durante il suo mandato anche se in questo caso non è certo lecito essere troppo ottimisti viste le premesse rappresentate dal curriculum di Monti.
Vi lascio a questo proposito con un video di Crozza che sarà pur un comico, ma ha riassunto in pochi secondi le perplessità di molti: "gli stati hanno salvato le banche che hanno fatto fallire gli stati, e i capi delle banche vanno a governare quei paesi che le loro banche hanno fatto fallire".
Etichette:
berlusconi,
Crozza,
equità sociale,
monti
Iscriviti a:
Post (Atom)