La Corte Costitunazionale ha respinto i due quesiti referendari per abrogare in toto o parzialmente l'attuale legge elettorale. Le motivazioni non sono ancora state rese note, quel che è certo è che ancora una volta, i cittadini contano meno di zero, esattamente come le 350mila firme per la legge sul Parlamento Pulito e la decisione di 27 milioni di italiani di gestire l'acqua col settore pubblico.
Nel frattempo, mentre la sovranità popolare viene calpestata, il sig. Cosentino, tutt'altro che onorevole, viene salvato dai suoi degni compagni, in particolar modo da PDL, Radicali e Lega Nord. Ricordo che questo signore è accusato di avere legami con il clan dei Casalesi.
La casta come al solito si tutela ed evita la prigione a questo soggetto.
La decisione della Lega Nord desta ancor più scalpore visto il comportamento di Davide Boni, presidente del Consiglio lombardo. Il Fatto Quotidiano infatti, rileva come questo signore diserti polemicamente la premiazione a cittadino onorario di Milano di Saviano, giustificandosi dicendo come l'autore di Gomorra non abbia fatto niente per il capoluogo lombardo.
Tutto questo è curioso: il suo partito salva in Parlamento uno accusato di essere legato ai Casalesi mentre diserta una premiazione per un uomo che ha sacrificato la sua vita per lottare contro la mafia.
Siamo il Bel Paese.
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domenica 15 gennaio 2012
venerdì 13 gennaio 2012
Trenitalia divide il TAV in 4 classi: come la segregazione in Sudafrica
Proprio ieri ho preso il treno Milano-Novara delle 17.12 dalla stazione del passante di Porta Venezia; due fermate dopo, a Milano Porta Garibaldi c'erano già persone in piedi, vi lascio immaginare poche fermate dopo. Il treno in questione è il classico treno per i pendolari, dove il riscaldamento è solo "acceso o spento" senza vie di mezzo, con il risultato di morire di caldo o di freddo. Il più delle volte i treni di questa linea sono lerci e, come dicevo, pieni all'inverosimile negli orari di punta.
Trenitalia invece di migliorare il servizio per i milioni di pendolari che viaggiano regolarmente cinque giorni a settimana cosa fa? Investe in modo massiccio sul TAV e lo fa nel peggiore dei modi.
L'azienda è infatti riuscita a dividere un treno di poche carrozze in quattro classi, l'ultima delle quali, secondo uno spot che ha fatto scalpore, è rappresentata da una famiglia di immigrati. La quarta classe, quella dei reietti, addirittura non potrà respirare la stessa aria delle altre classi in quanto alla partenza del treno le porte che le dividono si chiudono: roba da segregazione sudafricana.
Guardate il video per credere!
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mercoledì 11 gennaio 2012
La Lega Nord investe in Tanzania, altro che bot italiani
La notizia riportata dal corriere.it ha semplicemente dell'incredibile: La Lega Nord infatti, sovvenziata con i nostri soldi tramite i "rimborsi" elettorali, avrebbe investito 7,7 milioni in corone norvegesi, 1,2 milioni a Cipro e ben 4,5 milioni di euro in Tanzania, il che, come fa notare il blog di Grillo, fa abbastanza specie per un partito xenofobo come quello nostrano.
Il problema di fondo tuttavia, sta nel fatto che mentre Monti prega in ginocchio gli italiani di investire in bot, uno dei principali partiti del "Bel" Paese pensa bene di investire in titoli stranieri. Uno scandalo che va a parer mio ad aggiungersi alla semplice constatazione che i partiti siano persone giuridiche capaci di investire dove gli pare con dei rimborsi pubblici (e quindi soldi degli italiani) che dovrebbero solo servire a coprire le spese sostenute.
E poi per Monti i politici sono "maltrattati dall'opinione pubblica", chissà come mai.
Il problema di fondo tuttavia, sta nel fatto che mentre Monti prega in ginocchio gli italiani di investire in bot, uno dei principali partiti del "Bel" Paese pensa bene di investire in titoli stranieri. Uno scandalo che va a parer mio ad aggiungersi alla semplice constatazione che i partiti siano persone giuridiche capaci di investire dove gli pare con dei rimborsi pubblici (e quindi soldi degli italiani) che dovrebbero solo servire a coprire le spese sostenute.
E poi per Monti i politici sono "maltrattati dall'opinione pubblica", chissà come mai.
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lunedì 9 gennaio 2012
Monti prova pena per i politici, demonizzati dall'opinione pubblica
Quest'oggi propongo l'intervista di ieri di Fazio a Mario Monti, dura poco più di una mezzora.
Il presidente del Consiglio dice tutto e niente, ammettendo di essere particolarmente evasivo, quindi lascia il tempo che trova. Il "tecnico" risulta in questo senso molto "politico", ha una capacità incredibile di parlare senza dire nulla.
Tuttavia verso la fine dell'intervista Monti ci lascia con una perla fantastica degna del miglior (o peggior) Gasparri: il premier infatti dice di provare un po' di pena per i politici, trattati molto male dall'opinione pubblica sempre pronta a dare la colpa alla classe politica.
Ora capisco che un governo che dipende totalmente dai partiti che dominano il Parlamento debba necessariamente essere un po' "lacché", tuttavia certe boiate non sono certo necessarie.
Il presidente del Consiglio dice tutto e niente, ammettendo di essere particolarmente evasivo, quindi lascia il tempo che trova. Il "tecnico" risulta in questo senso molto "politico", ha una capacità incredibile di parlare senza dire nulla.
Tuttavia verso la fine dell'intervista Monti ci lascia con una perla fantastica degna del miglior (o peggior) Gasparri: il premier infatti dice di provare un po' di pena per i politici, trattati molto male dall'opinione pubblica sempre pronta a dare la colpa alla classe politica.
Ora capisco che un governo che dipende totalmente dai partiti che dominano il Parlamento debba necessariamente essere un po' "lacché", tuttavia certe boiate non sono certo necessarie.
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giovedì 5 gennaio 2012
Giornalisti in via di estinzione
Il giornalista è un mestiere in via di estinzione. Di questi tempi infatti può perfettamente essere sostituito da un microfono: non si fanno più le domande ma si ascoltano solo le risposte che diventano alla fine un mero spot pubblicitario.
Tutto questo invece passa per "intervista" e lo si da in pasto nei telegiornali agli italiani affamati di notizie che si accontentano felici di questo surrogato di informazione.
Le mie parole potrebbero sembrare demagogiche e populiste (criticare i giornalisti va di moda) ma poi capita che invece un organo di informazione degno di questo nome come il Fatto Quotidiano pubblichi il video qui sotto che spiega perfettamente come vengono montate le "interviste" agli onorevoli di Camera e Senato.
Buona visione e riflettete sul vostro modo di informarvi.
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mercoledì 4 gennaio 2012
Tutti contro Grillo
Come spesso capita, le critiche più feroci verso Beppe Grillo sono quelle che meno hanno senso. Di critiche costruttive verso il comico se ne potrebbero fare tante, invece ci si scaglia su cose veramente ridicole.
Mi riferisco alla polemica nata dalle parole di Grillo per il quale non bisogna limitarsi a condannare gli attentati ad Equitalia ma anche capire i motivi per i quali essa è diventata un bersaglio.
Sono parole a parer mio giuste, che riflettono una tensione sociale che in Italia va sempre in crescendo.
Equitalia, lo sanno tutti, è fortemente criticata per la sua lentezza amministrativa, per tassi di interesse talmente alti da essere definiti da "usura" e per la facilità con la quale ricorre al pignoramento di beni anche per debiti relativamente modesti.
Prendendo un paragrafo da Wikipedia: "L'inefficienza amministrativa di Equitalia è tale che molto spesso il debitore non sa neanche di avere la casa ipotecata a causa di un debito inizialmente modesto. Può succedere infatti che una modesta multa stradale lieviti molto a causa degli elevati tassi di interesse e della lentezza amministrativa di Equitalia, rendendo impossibile il pagamento (per una persona che non vive in una situazione economica agiata) e causando quindi il pignoramento di immobili o il fermo amministrativo di veicoli."
Come se questo non bastasse, Equitalia sembrerebbe tutt'altro che equa:
"Secondo la trasmissione TV Report, Equitalia punisce partiti, grandi imprenditori e VIP con una severità molto minore rispetto a quella che usa con le persone meno abbienti, accanendosi con le persone non agiate e chiudendo un occhio con le persone più ricche"
Desta quindi perplessità lo scalpore provocato dalle parole di Grillo. Per il nostro mondo politico che condanna la violenza senza se e senza ma, la primavera araba sarebbe stata compiuta da criminali privi di scrupoli invece che da eroi pronti a morire per un ideale di libertà.
La violenza va condannata, ma capire i motivi che l'hanno provocata è un puro e semplice dovere civile.
Mi riferisco alla polemica nata dalle parole di Grillo per il quale non bisogna limitarsi a condannare gli attentati ad Equitalia ma anche capire i motivi per i quali essa è diventata un bersaglio.
Sono parole a parer mio giuste, che riflettono una tensione sociale che in Italia va sempre in crescendo.
Equitalia, lo sanno tutti, è fortemente criticata per la sua lentezza amministrativa, per tassi di interesse talmente alti da essere definiti da "usura" e per la facilità con la quale ricorre al pignoramento di beni anche per debiti relativamente modesti.
Prendendo un paragrafo da Wikipedia: "L'inefficienza amministrativa di Equitalia è tale che molto spesso il debitore non sa neanche di avere la casa ipotecata a causa di un debito inizialmente modesto. Può succedere infatti che una modesta multa stradale lieviti molto a causa degli elevati tassi di interesse e della lentezza amministrativa di Equitalia, rendendo impossibile il pagamento (per una persona che non vive in una situazione economica agiata) e causando quindi il pignoramento di immobili o il fermo amministrativo di veicoli."
Come se questo non bastasse, Equitalia sembrerebbe tutt'altro che equa:
"Secondo la trasmissione TV Report, Equitalia punisce partiti, grandi imprenditori e VIP con una severità molto minore rispetto a quella che usa con le persone meno abbienti, accanendosi con le persone non agiate e chiudendo un occhio con le persone più ricche"
Desta quindi perplessità lo scalpore provocato dalle parole di Grillo. Per il nostro mondo politico che condanna la violenza senza se e senza ma, la primavera araba sarebbe stata compiuta da criminali privi di scrupoli invece che da eroi pronti a morire per un ideale di libertà.
La violenza va condannata, ma capire i motivi che l'hanno provocata è un puro e semplice dovere civile.
lunedì 2 gennaio 2012
Benzina bene di lusso
L'aumento del prezzo della benzina è vissuto dal cittadino medio come le stagioni: arriva puntuale più volte all'anno in modo inevitabile, come il freddo d'inverno e il caldo d'estate. Siamo assuefatti anche a questo.
Tuttavia, il solo pensiero di fare il pieno provoca ormai angoscia a chiunque: nella giornata di ieri infatti, la verde ha toccato il costo record di 1,74 euro al litro. Quando pochi giorni fa ho dovuto fare il pieno alla mia Micra del '97 ho dovuto sborsare 40 euro con la lancetta che segnava quasi la metà del serbatoio.
Solo pochi anni fa quella cifra mi bastava per fare un pieno quando ero a secco.
Ovviamente tutto questo ha ripercussioni gravi anche sul resto dell'economia in un Paese come il nostro dove le merci viaggiano prevalentemente in strada.
Sarebbe il caso di tirare fuori tutti quanti la bicicletta, salvo poi accorgersi che le piste ciclabili in Italia sono un optional di lusso. Al posto del petrolio conviene importare quelle.
Tuttavia, il solo pensiero di fare il pieno provoca ormai angoscia a chiunque: nella giornata di ieri infatti, la verde ha toccato il costo record di 1,74 euro al litro. Quando pochi giorni fa ho dovuto fare il pieno alla mia Micra del '97 ho dovuto sborsare 40 euro con la lancetta che segnava quasi la metà del serbatoio.
Solo pochi anni fa quella cifra mi bastava per fare un pieno quando ero a secco.
Ovviamente tutto questo ha ripercussioni gravi anche sul resto dell'economia in un Paese come il nostro dove le merci viaggiano prevalentemente in strada.
Sarebbe il caso di tirare fuori tutti quanti la bicicletta, salvo poi accorgersi che le piste ciclabili in Italia sono un optional di lusso. Al posto del petrolio conviene importare quelle.
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