La festa dei lavoratori, ormai da diversi anni, ha sempre più il sapore della presa in giro. Sempre meno persone hanno motivo di festeggiare: in tantissimi un lavoro non ce l'hanno e, chi ha questa fortuna, è spesso un precario con un contratto che, ufficialmente, viene definito atipico e, ufficiosamente, ridicolo.
E' comparso proprio oggi sul Fatto Quotidiano un articolo molto interessante che parla della proliferazione dei contratti atipici in Europa: a fare da apripista a questo tipo di contratti è stata la Germania e, da allora, il resto dell'Unione ha cercato di seguire il suo esempio illudendosi che, un aumento dell'occupazione, determinasse anche un aumento del PIL e quindi la tanta agognata crescita. Se questo assunto poteva essere parzialmente vero in passato, oggi non è più così: i contratti atipici sono diventati un fenomeno di massa riguardando milioni di persone e provocando, in tal modo, non più un aumento di posti di lavoro ma una redistribuzione degli stessi inibendo in tal modo la tanto agognata crescita.
In Italia negli ultimi anni si è seguito l'andazzo generale: anche le riforme di Renzi (dl lavoro approvato alla Camera, approderà presto al Senato) vanno nella direzione di maggiore flessibilità (una parola carina da sostituire a precariato) senza, peraltro, garantire un reddito minimo come succede in tutto il resto d'Europa.
La tanto discussa proposta del Movimento 5 Stelle infatti, è già legge in tutti gli altri Paesi europei TRANNE che in Italia e in Grecia. In Italia insomma, si vogliono eliminare i contratti a tempo indeterminato a favore di una maggiore precarietà senza nemmeno garantire una minima forma di tutela: i suicidi per disperazione sono anche frutto di certe scelte politiche: incredibile come certa gente, al mattino, riesca a guardarsi allo specchio.
QUI l'ottimo articolo del FQ.
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giovedì 1 maggio 2014
Cosa rimane da festeggiare?
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venerdì 3 febbraio 2012
La monotonia di un posto fisso
A Matrix, il Presidente del Consiglio abusivo Monti, ha avuto una meravigliosa uscita in cui ha detto ai giovani di sognarsi il posto fisso e che quest'ultimo alla fin fine è monotono.
Eh si caro Monti, che tristezza fare tutta la vita lo stesso lavoro: permetterebbe ai giovani di avere uno stipendio fisso, di comprare una casa (visto che le banche se non hai un lavoro fisso il mutuo non te lo da), di sposarsi, di avere figli, spendere denaro per i propri hobby e, grazie a tutto questo, se si è fortunati, essere felici.
Si il lavoro fisso è veramente di una monotonia allucinante.
Se il signor Monti crede davvero in ciò che dice inizi a dimettersi da senatore a vita: come ha detto Travaglio ieri, non esiste per definizione un lavoro più fisso di quello! Non si annoia il nostro premier?
Ed inoltre, se il problema del posto fisso è la noia, c'è attualmente una norma che impedisca a qualcuno di cambiare lavoro se lo vuole? Il problema, e cito ancora Travaglio, è che la gente non trova nemmeno il primo lavoro, figuriamoci il secondo o il terzo.
Altro che governo tecnico, questo è un governo politico, e della peggior specie: si da aria alla bocca senza pensare e senza avere cognizione di cosa sia veramente la vita reale.
Eh si caro Monti, che tristezza fare tutta la vita lo stesso lavoro: permetterebbe ai giovani di avere uno stipendio fisso, di comprare una casa (visto che le banche se non hai un lavoro fisso il mutuo non te lo da), di sposarsi, di avere figli, spendere denaro per i propri hobby e, grazie a tutto questo, se si è fortunati, essere felici.
Si il lavoro fisso è veramente di una monotonia allucinante.
Se il signor Monti crede davvero in ciò che dice inizi a dimettersi da senatore a vita: come ha detto Travaglio ieri, non esiste per definizione un lavoro più fisso di quello! Non si annoia il nostro premier?
Ed inoltre, se il problema del posto fisso è la noia, c'è attualmente una norma che impedisca a qualcuno di cambiare lavoro se lo vuole? Il problema, e cito ancora Travaglio, è che la gente non trova nemmeno il primo lavoro, figuriamoci il secondo o il terzo.
Altro che governo tecnico, questo è un governo politico, e della peggior specie: si da aria alla bocca senza pensare e senza avere cognizione di cosa sia veramente la vita reale.
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